La partita tra Alavés e Atlético de Madrid è stata segnata dall'inizio del secondo tempo dall'espulsione di Ángel Pérez, giocatore dell'Alavés, dopo una dura sfida con Julián Alvárez. Al 46' l'arbitro Alejandro Quintero gli ha mostrato un cartellino giallo, ma la decisione finale è stata presa dopo l'intervento del sistema VAR.
Secondo il rapporto, il VAR ha rilevato che Pérez si è lanciato con i tacchetti puntati verso la testa di Alvárez, in una zona ad alto rischio di infortunio. Il tecnico del VAR, Pulido Santana, ha inviato una richiesta all'arbitro per rivedere l'azione, inviandogli un'immagine che mostra Pérez con la gamba tesa e i tacchetti rivolti verso l'alto. Quintero, dopo aver osservato la foto, ha concluso che il contrasto costituiva un “gioco duro” e ha deciso di espellere il giocatore, lasciando Alavés con dieci uomini.
L'arbitro ha registrato nel verbale che l'espulsione è stata dovuta a “un attacco ad un avversario con uso di forza eccessiva nella contesa per il pallone”, che implicherà una sanzione per il giocatore. Con la squadra ridotta, Alavés ha dovuto riorganizzare la difesa e cercare una strategia di contenimento per impedire all'Atlético di aumentare il vantaggio.
L'incidente è avvenuto in un momento critico della partita, quando il punteggio era in parità sull'1-1. L'espulsione di Pérez ha costretto Alavés a giocare con un numero inferiore, il che ha messo a rischio la sua capacità di mantenere l'equilibrio difensivo e creare occasioni da gol. L'Atlético, dal canto suo, approfitta del vantaggio numerico per pressare e cercare il gol decisivo.
Nei prossimi giorni l'Alavés dovrà fare i conti con l'assenza di Pérez, che probabilmente dovrà affrontare una squalifica di almeno una partita. Il club dovrà adeguare rosa e tattica per compensare la perdita di un giocatore chiave, mentre l'Atlético Madrid continuerà a concentrarsi sul consolidamento del vantaggio e sulla vittoria.
