La Lazio ha dimostrato ancora una volta di essere un club in cui il tifo è un’arma di protesta. Oggi, oltre diecimila sostenitori biancocelesti hanno riempito il Mapei Stadium di Reggio Emilia, trasformando la trasferta in una festa di tifo nonostante il giorno feriale e l’orario poco comodo. La mobilitazione, che ha già attirato l’attenzione di media internazionali come BBC, L’Équipe, CNN e New York Times, è parte di una campagna più ampia contro la gestione di Lotito, con cui i tifosi hanno chiesto una deroga alla protesta per il derby del 13 dicembre.
Il risultato sul campo è stato altrettanto storico: la Lazio ha conquistato la quinta vittoria consecutiva lontano da Roma, confermando la solidità del gruppo anche in trasferta. La squadra di Stefano Pioli ha, però, dovuto affrontare un dilemma logistico: la vendita del “Pack 3” che garantisce l’accesso allo stadio per il derby, ma che include obbligatoriamente i biglietti per le partite di 21 novembre contro il Lecce e di 6 dicembre contro l’Atalanta. Il pacchetto, disponibile a partire dalle 11 di domani, è stato fissato a 79 euro per la Curva Nord e Distinti Nord, salendo fino a 670 euro per la Tribuna d’Onore. La vendita rimarrà aperta fino alle 23.59 dell’8 novembre.
Per gli abbonati del 2026‑27, la prima fase della vendita è già chiusa: i “Aquilotti” possono acquistare il posto per il derby a soli 10 euro, mentre gli abbonati di Distinti Sud Est e Curva Maestrelli possono scegliere una collocazione alternativa. Se si decide di acquistare il “Pack 3”, i tifosi si assicureranno il posto per il derby, ma dovranno anche pagare i biglietti per le due partite precedenti, dove la protesta potrebbe continuare e il tifo organizzato potrebbe disertare lo stadio.
Il derby del 13 dicembre rimane quindi un punto di svolta. Se la protesta continua, i tifosi dovranno decidere se accettare di pagare per le altre due partite o se optare per la vendita libera, che potrebbe ridurre la disponibilità di posti. La Lazio tornerà allo stadio Olimpico anche per la partita contro il Cagliari, dove la prevendita è ancora in linea con le precedenti gare interne: circa quattro mila biglietti sono stati venduti e la contestazione non ha mostrato segni di cedimento. Il futuro del derby dipenderà dalla decisione dei tifosi e dalla risposta della dirigenza, che dovrà bilanciare la necessità di garantire l’accesso allo stadio con la volontà di rispettare la protesta.