Ivan Juric, allenatore del Monza, ha aperto la conferenza stampa di oggi con l’analisi della prossima sfida contro il Napoli, prevista per la nona giornata di Serie A. Il tecnico ha ricordato la sconfitta contro il Torino, evidenziando come la squadra abbia mostrato una buona fase offensiva fino al proprio gol, ma abbia perso slancio dopo, permettendo agli avversari di segnare di nuovo. Juric ha sottolineato che la differenza tra casa e trasferta non risulta significativa nei risultati, ma si percepisce soprattutto in momenti di gioco in cui la squadra riesce a vincere o a subire gol in situazioni inusuali.
Nel confrontare l’attuale Napoli con la Juventus, Juric ha dichiarato che l’approccio di Allegri è molto più offensivo. Ha ricordato l’incontro con la Roma, dove per i primi 60 minuti il Napoli aveva dimostrato una prestazione “favolosa”. Secondo il tecnico, il centrocampo del Napoli ha ancora margini di miglioramento, soprattutto per quanto riguarda la gestione delle situazioni di pressione e la capacità di mantenere l’inerzia difensiva. Juric ha espresso la necessità di trovare un equilibrio, in modo da non subire troppi gol in momenti in cui la squadra dovrebbe essere più robusta.
Per quanto riguarda la composizione della squadra, Juric ha confermato che Toure e Zeballos sono pronti per la partita, mentre Kouadio è stato preservato per motivi di recupero. Il tecnico ha ribadito che non ha un undici fisso e che le scelte per la partita dipenderanno dalle condizioni dei giocatori. Ha inoltre precisato che non sente la necessità di un mediano di filtro, preferendo invece un centrocampo più aggressivo e pronto a vincere contrasti. Juric ha espresso fiducia nel fatto che i giocatori stiano migliorando e che, nonostante gli errori, cresceranno con l’esperienza.
Infine, Juric ha anticipato che domani il Monza dovrà essere più attento e aggressivo. Ha dichiarato di voler mantenere un approccio propositivo, con una squadra che voglia correre, pressare e mostrare voglia di vincere. Ha espresso l’aspettativa di affrontare la partita con la stessa determinazione di sempre, pur riconoscendo che il risultato finale dipenderà dalla capacità di mantenere l’energia e la concentrazione lungo tutta la partita.