La recente tripletta di Samuel Mbangula, ora al Milan, ha riacceso il dibattito sul ruolo della Juventus Next Gen nel formare talenti destinati a costruirsi una carriera al di fuori di Torino. Il giovane belga, che ha collezionato 25 presenze con la seconda squadra bianconera nella stagione 2023/24, è stato promossi in prima squadra da Thiago Motta e, dopo una breve esperienza al Werder Brema, è tornato in Italia con il Bologna nel settembre 2026. Accanto a lui, l’argentinico Matías Soulé, che ha fatto la transizione dalla Next Gen alla prima squadra e poi alla Roma, e l’attaccante Dany Mota, che ha iniziato la sua carriera con la Juventus Under 23 prima di stabilizzarsi al Monza, completano la “tripletta” che ha catturato l’attenzione dei tifosi e dei giornalisti.
Il tema della Juventus Next Gen è stato a lungo oggetto di curiosità: quanti ex giocatori della seconda squadra hanno trovato successo in altre squadre e campionati? TuttoMercatoWeb ha risposto con una Top 11, schierata in 4‑3‑2‑1, che mostra i percorsi più significativi. Tra i portieri, Franco Israel, ex giocatore uruguaiano della Next Gen, ha militato allo Sporting Lisbona prima di trasferirsi al Torino. Nella difesa, Nicolò Savona ha lasciato la Juventus per il Nottingham Forest, Radu Dragusin è passato dal Tottenham alla Fiorentina, Tarik Muharemovic ha trovato la sua crescita al Sassuolo prima di trasferirsi al Leeds United, e Koni De Winter, dopo esperienze in Serie A con Empoli e Genoa, è arrivato al Milan. Sul centrocampo, Fabio Miretti è stato ceduto al Besiktas, Nicolò Fagioli ha lasciato la Juventus per la Fiorentina, e Enzo Barrenechea, dopo un periodo in prestito, è andato al Benfica, dove ha subito un intervento chirurgico al menisco nel settembre 2026. Infine, Dany Mota, che ha iniziato la sua carriera con la Juventus Under 23, è diventato un punto di riferimento per il Monza.
Oltre a questi undici, la lista degli ex Next Gen che hanno proseguito la loro carriera al di fuori di Torino è molto più ampia. Tra i nomi citati ci sono Hans Nicolussi Caviglia, Matheus Pereira, Stephy Mavididi, Manolo Portanova, Filippo Ranocchia, Franco Tongya, Kaio Jorge, Samuel Iling‑Junior, Tommaso Barbieri, Joseph Nonge, Luis Hasa e Pedro Felipe. Questi giocatori hanno trovato opportunità in campionati europei e sudamericani, dimostrando la varietà dei destini che possono seguire una formazione nella Juventus Next Gen.
La tripletta di Mbangula non vuole essere una critica al sistema di cessione della Juventus, ma solleva una domanda legittima: quanto è difficile prevedere chi, lasciando il club, diventerà un protagonista e chi avrà bisogno di un contesto diverso per esprimersi pienamente? La Next Gen è stata concepita proprio per offrire ai giovani un percorso verso il professionismo, e il successo di alcuni ex giocatori dimostra che quel percorso può continuare anche lontano da casa. Con la stagione in corso, molti di questi talenti stanno cercando di consolidare la loro posizione nelle squadre in cui si sono trasferiti, mentre la Juventus continua a investire nella formazione di nuovi talenti nella sua seconda squadra.