L’interesse di un potenziale investitore proveniente dal Qatar è tornato a far parlare di Inter, con i media che riportano che un fondo legato alla famiglia Al Thani sta valutando l’acquisto di una quota di minoranza del club nerazzurro. Anche se le parti non hanno ancora confermato nulla, la notizia riaccende la domanda più pressante: qual è il valore attuale dell’Inter?

Per fare un confronto immediato, si può guardare al Milan, che nel 2022 è passato da Elliott a RedBird Capital con una valutazione di 1,2 miliardi di euro. Quattro anni dopo, l’Inter, grazie ai risultati economici dell’ultimo anno, può puntare su cifre più alte. Il bilancio più recente mostra ricavi di 518 milioni di euro e un utile di 22,7 milioni, un risultato che la società ha raggiunto grazie a una competitività sportiva più costante rispetto a quella del Milan in passato.

Applicando un moltiplicatore compreso tra 3,5 e 3,9 volte al fatturato, si arriva a un enterprise value tra 1,8 e 2 miliardi di euro. Questo metodo di valutazione è comune nel settore, poiché tiene conto della solidità dei ricavi, della performance sportiva e delle prospettive di crescita. Tuttavia, il valore dell’Inter non si basa solo sui numeri di bilancio: il progetto del nuovo San Siro rappresenta un elemento chiave. L’acquisto dell’area del Meazza, insieme al Milan, per 197 milioni di euro, ha dato concretezza a un ambizioso progetto di ristrutturazione dello stadio, che potrebbe aumentare sensibilmente le entrate da biglietteria, hospitality e attività commerciali.

Il nuovo impianto, pur non essendo ancora costruito, richiederà investimenti miliardari e comporterà tempi di sviluppo e rischi di investimento. Nella valutazione attuale, il mercato riconosce già parte di questo potenziale, ma non il valore finale una volta completato il progetto. In altre parole, si sta valutando un progetto in fase di sviluppo, non uno stadio finito.

Per quanto riguarda Oaktree, la cessione di una quota di minoranza avrebbe un impatto più che solo sulla liquidità immediata. L’ingresso di un investitore terzo, se confermato, permetterebbe di cristallizzare il valore dell’Inter, fissando un prezzo concreto per il capitale del club. Il fondo americano potrebbe così monetizzare parte del proprio investimento, ridurre la propria esposizione e mantenere il controllo della società. Il prezzo di una quota dovrebbe essere calcolato tenendo conto del debito finanziario netto e dei diritti riconosciuti al nuovo socio, ma l’opportunità principale è quella di dare oggi un valore di mercato all’Inter senza doverla vendere.

In sintesi, l’interesse del Qatar e la possibile cessione di una quota di minoranza di Oaktree stanno spingendo l’Inter a riconsiderare il proprio valore, che si colloca attualmente tra 1,8 e 2 miliardi di euro, grazie sia ai risultati economici che al potenziale del nuovo San Siro. Il futuro prossimo sarà determinato dalla riuscita di eventuali trattative con il fondo Al Thani e dalla realizzazione del progetto stadio, fattori che definiranno il prezzo finale e la direzione strategica del club nerazzurro.

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