Massimo Moratti, l’ex presidente dell’Inter, ha confermato il suo ritiro definitivo dal mondo del calcio, dichiarando di non voler più intervenire nelle decisioni del club. In un’intervista rilasciata a *As*, Moratti ha risposto con fermezza quando gli è stato chiesto se gli venissero richiesti consigli sugli acquisti: “Mi sto già nascondendo. Non rispondo. Non voglio essere coinvolto in niente. Cerco sempre di starne fuori per non interferire. Sono fuori dal mondo del calcio, anche se lo guardo”. Il presidente, che ha guidato la società per oltre due decenni, ribadisce che il suo ruolo è ormai solo di spettatore.
Un tema ricorrente durante l’ultimo mercato è stato quello del trasferimento di Lautaro Martínez. Moratti ha spiegato che l’Inter ha deciso di proteggere il capitano, considerandolo un’icona fondamentale. “È comprensibile che l’Inter abbia eretto un muro attorno al suo capitano e grande icona. Lautaro è storia dell’Inter. È normale che abbiano deciso di non venderlo. Forse si ritirerà lì”, ha detto il dirigente. La sua posizione sottolinea l’importanza di mantenere la coesione del gruppo e di non cedere a pressioni esterne.
Il presidente ha anche parlato di altri giocatori che ha considerato “sogni proibiti”. Tra questi, Lionel Messi, che Moratti ha menzionato come un acquisto che avrebbe voluto realizzare. “Sì, pur conoscendo l’affetto che legava il club al giocatore, a dire il vero non ho insistito troppo. Non lo considero un fallimento, perché, come ho detto, non ho forzato la mano. Ammetto però che in quegli anni è stato uno dei miei punti deboli. Lo ammiravo moltissimo”, ha affermato. Infine, il presidente ha citato Eric Cantona come il suo “sogno proibito”, descrivendolo come un giocatore “fantastico” che avrebbe voluto avere nella sua squadra.
Moratti ha chiuso l’intervista ribadendo la sua decisione di non tornare più a influenzare le scelte del club. “Sono fuori dal mondo del calcio, anche se lo guardo”, ha dichiarato, lasciando intendere che la sua presenza sarà esclusivamente osservativa. Con la fine del suo mandato, l’Inter si prepara a un nuovo capitolo, con la gestione del club ora affidata a nuovi dirigenti che dovranno affrontare le sfide del mercato e della competizione in Serie A. La società cercherà di consolidare il proprio elenco, mantenendo al contempo la stabilità e la visione a lungo termine che Moratti ha lasciato.