Il direttore sportivo del Torino, Gianluca Petrachi, ha confermato ai microfoni di Sky Sport che il club è in fase di consolidamento e di ricerca di una nuova identità sul campo. In un’intervista trasmessa pochi minuti prima dell’inizio di una partita, Petrachi ha sottolineato che il tecnico Enrico Abate sta ora disponendo di tutti i giocatori a disposizione e sta approfondendo le valutazioni tattiche, soprattutto per quanto riguarda la difesa a quattro. “Abbiamo capito che con la difesa a quattro possiamo sviluppare meglio il gioco”, ha detto Petrachi, aggiungendo che il tecnico sta cercando di capire le potenzialità di ciascun giocatore.
Petrachi ha poi espresso la sua frustrazione per la mancanza di risultati concreti: “Siamo arrivati al punto in cui le conoscenze sono finite. C’è la percezione che il tecnico stia finalmente comprendendo cosa i giocatori possono offrire. Mi auguro di vedere un Toro con un’identità più precisa”. In questo senso, ha elogiato il lavoro di Abate, definendolo “ben fatto” e sottolineando che il tecnico ha la capacità di affrontare e conoscere le categorie, di avere idee e entusiasmo, e di trasformarle in convinzioni da trasmettere alla squadra. “Sta lavorando molto bene e sono convinto che la squadra c’è e che oggi farà una grande partita”, ha aggiunto.
Il dirigente ha poi raccontato come sia stato possibile riavvicinarsi al presidente del club, Omar Cairo, dopo quattro anni di silenzio. “Siamo stati quattro anni a non sentirci perché c’erano incomprensioni e poi un amico ci ha fatto riunire. Poi c’è stato un chiarimento col presidente, il Torino era in difficoltà e ho accettato di ributtarmi nella mischia”, ha spiegato Petrachi. Ha inoltre menzionato una proposta di Cacciamani, che se fosse arrivata avrebbe potuto convogliare la sua attenzione verso il club, ma la proposta non è mai arrivata, motivo per cui il Torino ha rinnovato il contratto con grande felicità.
Infine, Petrachi ha ribadito che il club sta cercando di costruire un Toro con una “identità più precisa”, e che la speranza è di vedere una squadra più coesa e determinata nei prossimi incontri. Con il lavoro di Abate e l’attenzione del direttore sportivo, il Torino sembra pronto a riorganizzarsi e a puntare su una nuova fase di crescita e di successo.
