Il giudice sportivo ha disposto due giornate di squalifica al tecnico del Napoli, Massimiliano Allegri, che non potrà presiedere le partite contro il Monza e la Juventus. La decisione è frutto dell’espulsione che l’allenatore ha ricevuto nella finale della giornata contro la Roma, che si è conclusa con un pareggio 3‑3. Il rigore di Rodrigo Balerdi, realizzato al minuto 90, ha rappresentato l’ultimo episodio che ha scatenato la reazione di Allegri.
Secondo le registrazioni di DAZN, la tensione è iniziata già al primo tempo. Quando l’arbitro ha voluto assegnare un cartellino giallo al giocatore cristante per un fallo su Kevin De Bruyne, Allegri ha urlato: “Non iniziate, è uguale al giallo su Marin”. L’allenatore di Roma, Marco Sacchi, ha risposto che “su Marin c’era imprudenza”. A 54 minuti, quando Wesley Dardoz ha travolto Politano, Allegri ha chiesto all’arbitro: “Ma è punizione”, e ha definito il fallo un’occasione di ammonizione. L’episodio di contatto tra Balerdi e Beukema, seguito dal cartellino rosso a Max Ma, ha ulteriormente irritato l’allenatore napoletano.
Nel momento in cui la Roma pareggiava, Allegri ha inviato il quarto uomo a “quel paese”, chiedendo all’arbitro Colombo di estrarre il rosso. L’arbitro ha risposto con un cartellino rosso, e l’allenatore napoletano ha reagito con un’esclamazione di frustrazione, urlando “No!” mentre si allontanava dalla panchina. In quel momento ha anche rivolto insulti alla panchina della Roma, esclamando “Ma andate a cag**e anche voi, vai”.
Il giudice sportivo ha quindi confermato la squalifica di Allegri per due giornate, escludendolo dalle prossime partite di Serie A. Il Napoli dovrà quindi ricorrere a un altro allenatore per le sfide contro il Monza e la Juventus, mentre Allegri dovrà recuperare la sua posizione in campo al termine della sospensione. La decisione è stata accolta con sorpresa dal club e dai tifosi, che si interrogano su come il Napoli dovrà gestire la fase intermedia senza il suo tecnico. Il futuro della squadra dipenderà dalla capacità di adattarsi a questa temporanea assenza e di mantenere la competitività in campionato.