Simone Braglia, ex portiere della Juventus e ora libero, ha parlato in diretta radio di TuttomercatoWeb del clima attuale nella Serie A, concentrandosi in particolare sul Milan e sul derby di Milano. Secondo Braglia, la squadra rossonera ha bisogno di una direzione stabile: “Non credo che si debba ricorrere a un traghettatore. La responsabilità deve ricadere sulla proprietà e sui giocatori, non sul tecnico.” Egli ha sottolineato che la colpa per i risultati non ricade su Stefano Spalletti, ma sugli acquisti precedenti e sulla gestione della rosa, che “non ha la qualità di una squadra di Juventus”. Braglia ha anche elogiato l’allenatore di Bologna, Gianluca Carnevali, per aver riunito la squadra dopo la partita contro il Genoa, affermando che la Juventus non può permettersi di perdere la propria reputazione.
Nel contesto delle prossime partite, Braglia ha espresso ottimismo per il Milan, definendo il derby contro l’Inter “la partita della svolta”. Secondo l’ex portiere, se il Milan riuscisse a vincere, potrà riaccendere la speranza di una corsa allo scudetto, mentre una sconfitta significherebbe la fine della competizione per la squadra rossonera. “Il Milan ha bisogno di spirito di squadra e di un approccio determinante contro una rosa che, qualitativamente, è superiore,” ha aggiunto.
Per quanto riguarda la Juventus, Braglia ha dichiarato che il club non dovrebbe puntare a un giocatore come Edin Džeko, ma piuttosto a un giovane talento. “Un giocatore giovane potrebbe portare freschezza alla rosa, invece di cercare un veterano,” ha suggerito. In termini di rivalità, Braglia ha detto di non vedere particolari difficoltà per Roma o Lazio, ma ha espresso preoccupazione per la Roma che potrebbe trovarsi in difficoltà a Udine, dove la squadra bianconera non può permettersi di perdere tutte le partite.
Infine, Braglia ha chiesto se la Juventus dovesse prendere Icardi, rispondendo che “è stato un grande calciatore in passato, ma ora la squadra ha bisogno di altro.” L’ex portiere ha concluso che la Juventus deve concentrarsi sul futuro e non sul passato. Con queste osservazioni, Braglia ha lasciato il pubblico con una visione chiara delle sfide imminenti per le squadre italiane e l’importanza di una gestione coerente e responsabile.