È stato riferito il 27 che il Barcellona è stato multato di circa 100.000 yen dalla Federcalcio spagnola (RFEF) per aver contattato l'attaccante della nazionale argentina Julián Alvarez. Álvarez avrebbe voluto andarsene durante la finestra di mercato estiva, ma il Barcellona ha contattato l'Atletico Madrid senza preavviso scritto, facendo arrabbiare il club e alla fine decidendo di restare.
L'Atlético Madrid ha intentato una causa contro la RFEF e la FIFA per il fatto che il Barcellona non ha contattato per iscritto il club di Alvarez, che ha il diritto di tesserarlo. A seguito dell'indagine, la RFEF ha inflitto al Barcellona una multa di 602 euro (circa 100.000 yen) ai sensi dell'articolo 133 degli statuti della federazione (articoli relativi alle violazioni minori). La FIFA ha stabilito che la questione è al di fuori della sua giurisdizione e ha rifiutato di essere coinvolta.
Le ultime sanzioni derivano dal fatto che il regolamento prevede che i club siano obbligati ad avvisare per iscritto il club che detiene il diritto di tesserare il giocatore prima di contattare il giocatore stesso. L'Atlético Madrid ha sostenuto che questo requisito non era soddisfatto ed è stato deciso da un tribunale.
Anche dopo la decisione di Alvarez di restare, le sue mosse di mercato quest'estate attirano l'attenzione. In risposta a questa multa, il Barcellona ha indicato che sarà più cauto riguardo ai futuri contatti con i giocatori. La RFEF ha dichiarato che garantirà la tutela dei diritti dei giocatori e la trasparenza del mercato dei trasferimenti applicando rigorosamente le regole di comunicazione tra i club.
In futuro l'attenzione sarà focalizzata sulla possibilità del trasferimento di Alvarez e su come cambierà la politica del personale del Barcellona. L'ultima azione disciplinare della RFEF evidenzia ancora una volta l'importanza delle procedure quando i club entrano in contatto con i giocatori.
