Lo Stade Rennais ha confermato la vitalità del suo nuovo 3‑5‑2 dopo una vittoria senza compromessi per 3‑0 contro lo Strasburgo. Questa prestazione, arrivata subito dopo il 2-2 contro la Juventus a Torino, ha permesso al tecnico Franck Haïse di convalidare l'organizzazione che aveva presentato alla stampa. Con 16 punti in otto giornate, i Rouge et Noir occupano ora provvisoriamente il primo posto in campionato, mentre il club conferma il suo ritorno sulla scena europea.
Nella partita contro lo Strasburgo, Boulaye Dia ha segnato il suo quarto gol in cinque partite, mentre Sebastian Szymanski ha segnato due volte. Il punteggio ha evidenziato la solidità difensiva della squadra, che non ha concesso punti, e la capacità dei suoi centrocampisti di controllare il gioco. Haïse ha sottolineato che il progresso collettivo osservato in questa configurazione è la prova che vale la pena continuare il 3‑5‑2. Secondo i commenti riportati da Morning Foot, i giocatori hanno confermato di sentirsi a proprio agio con questo sistema.
Mahdi Camara ha spiegato che il miglioramento principale è arrivato dalla riduzione delle distanze tra i giocatori, soprattutto a centrocampo. "Siamo più vicini gli uni agli altri, soprattutto al centro, il che rende più facile la combinazione e la reazione quando si perde la palla", ha detto. Questa vicinanza consente una migliore coordinazione a centrocampo e rafforza la densità dell’asse centrale. Il ritorno di Boulaye Dia a centrocampo aumenta anche la solidità difensiva senza compromettere le opzioni offensive.
Il passaggio a tre difensori centrali ha portato benefici anche ai giocatori in corridoio. Mahamadou Nagida e Przemysław Frankowski beneficiano di una copertura aggiuntiva alle spalle, che consente loro di proiettare di più. Anche Quentin Merlin ha dato il suo contributo dopo essere entrato in gioco. Haïse ha osservato che questo ruolo permette di mettere in risalto meglio le qualità di questi giocatori riducendone i difetti. L'allenatore dispone quindi ora di una formula che sfrutta efficacemente i diversi profili della sua rosa.
Nonostante il 3‑5‑2, Haïse tiene a portata di mano una seconda opzione. Apprezza la possibilità di alternare due organizzazioni a seconda degli avversari e degli scenari della partita. Il successo contro lo Strasburgo rafforza il trend avviato a Torino, ma non significa che il 3-5-2 diventerà l'unico sistema del club. In pochi giorni, il Rennes ha tenuto testa alla Juventus e ha dominato una squadra della Ligue 1 senza subire gol, dimostrando che questa configurazione può essere una risorsa importante nella prossima stagione.
