L’Atalanta avvia la sua campagna di Conference League con l’attenzione rivolta al Pafos, avversario che ha dimostrato di essere un club di alto livello nella stagione precedente. Maurizio Sarri, in un’intervista ai canali ufficiali del club, ha delineato le aspettative per la partita e ha analizzato la recente vittoria contro il Venezia, evidenziando i punti di forza e le difficoltà incontrate.
Sarri ha sottolineato che il Pafos è una squadra “con un livello tecnico piuttosto elevato”, composta da numerosi brasiliani e portoghesi, e ha previsto una sfida europea impegnativa. “Non dobbiamo concentrarci solo su noi stessi, ma anche sugli avversari”, ha affermato, ricordando che la Champions League ha visto il club raggiungere i playoff per gli ottavi di finale. Il tecnico ha quindi invitato la squadra a mantenere “fame, entusiasmo e voglia di giocare”, ma anche a sviluppare uno spirito di sacrificio per affrontare eventuali momenti di sofferenza.
Per quanto riguarda la partita contro il Venezia, Sarri ha elogiato i primi 35 minuti di “altissimo livello” e ha citato gli indici di efficienza tecnica calcolati dall’intelligenza artificiale, che sono risultati molto positivi. Tuttavia, ha riconosciuto che la ripresa è stata più difficile, con la squadra che ha dovuto “soffrire”. Il tecnico ha osservato che, sebbene tutte le partite del Venezia siano finite in sconfitta, in ognuna c’è stata sofferenza da parte degli avversari, evidenziando la necessità di recuperare rapidamente dopo un match così intenso.
Sarri ha inoltre parlato della necessità di “riordinare le idee” prima della gara europea, sottolineando l’importanza di valutare lo stato d’animo dei giocatori e il livello di recupero fisico. “Giocare partite a così breve distanza l’una dall’altra comporta sempre grandi difficoltà”, ha detto, e ha ribadito l’importanza di mantenere la concentrazione nonostante la pressione mediatiche.
Infine, il tecnico ha espresso la sua passione per il calcio, affermando che le partite sono importanti perché “le si sentono dentro”. Sarri ha chiuso l’intervista ricordando che la sua motivazione è la passione per il gioco, che lo fa “divertire ancora in questa professione”. Con queste parole, l’Atalanta si prepara a un’incontro europeo che, secondo Sarri, richiederà impegno, concentrazione e spirito di squadra.
