Oskar Pietuszewski, l’ala polacco di 18 anni, è la più recente scoperta del Porto guidato da Francesco Farioli. Il club portoghese ha chiuso l’accordo il 7 gennaio 2026 per dieci milioni di euro, bonus inclusi, e ha inserito una clausola rescissoria di sessanta milioni. Con dieci anni di carriera al Jagiellonia Białystok, il giovane è ora parte della “gold generation” del Porto, che domina la Primeira Liga con 27 punti in nove partite.
Pietuszewski è nato a Białystok il 20 maggio 2008. Cresciuto da sola dalla madre Iwona, la ragazza ha iscritto il figlio alla scuola calcio Talent a cinque anni e lo ha seguito costantemente dalle tribune. Quando il Porto ha deciso di investire in lui, Iwona ha lasciato il suo lavoro nell’amministrazione regionale polacca per trasferirsi in Portogallo, garantendo al figlio la stabilità necessaria per conciliare calcio e studi. La preside della scuola ha dovuto riprogrammare le date degli esami di maturità per evitare conflitti con gli impegni del club.
La carriera di Pietuszewski è stata segnata da un infortunio nel 2022, quando durante un match giovanile contro l’Hutnik Cracovia ha subito una lesione al legamento crociato anteriore. Dopo un’operazione, il giovane ha dovuto affrontare un lungo percorso di riabilitazione. Nonostante ciò, ha mostrato grande resilienza, segnando una tripletta contro il Cracovia nel campionato Under‑17 e facendo il suo debutto professionale a sedici anni contro l’Ajax nei preliminari dell’Europa League il 29 agosto 2024.
Nel 2024‑25 ha totalizzato 15 presenze in campionato con un gol e un assist, mentre la stagione successiva ha registrato 17 presenze, tre reti e un assist in Ekstraklasa. Da quando è arrivato al Porto, ha già realizzato ventidue presenze, quattro gol e quattro assist, dimostrando di essere un elemento chiave in attacco. Il suo ultimo gol è stato il 10 ottobre, quando ha segnato il gol decisivo al 87° minuto nella vittoria 2‑1 sul Marítimo, entrando al posto del brasiliano Pepê.
Pietuszewski è un giocatore versatile: alto 1,79 m, destro di mano, può giocare come ala sinistra, destra o trequartista, sfruttando la sua velocità e il dribbling per creare occasioni di gol. Con la sua ambizione e le potenzialità riconosciute fin da giovane dal suo allenatore Rafał Muczyński, il Porto punta a farlo crescere fino a diventare una delle stelle del club. La prossima stagione sarà cruciale per consolidare il suo ruolo e per vedere se potrà contribuire alla corsa del club ai vertici della classifica europea.
