Andoni IraIraIra, allenatore del Liverpool, ha espresso il suo profondo disappunto dopo la sconfitta per 0-1 contro l'Arsenal guidato dal suo ex compagno di squadra Mikel Arteta. Il risultato, che ha lasciato i “Reds” al quinto posto in Premier League, a 9 punti dai “Gunners”, ha portato l'allenatore a criticare una decisione arbitrale che ha ritenuto decisiva per l'esito della partita.
Il Liverpool era entrato in partita con una serie di cinque vittorie consecutive e con l'intenzione di colmare il divario con la capolista Arsenal. Nonostante la pressione costante e diverse chiare opportunità, la squadra non è riuscita a completare i suoi attacchi. IraIra ha osservato che "c'è stato un tiro contro la traversa, un colpo di testa di Alexis Mac Allister e un chiaro rigore su Alexander Isak che non è stato assegnato". L'allenatore ha spiegato che l'arbitro non ha visto la “presa per la maglia” e che il giocatore non è caduto a terra, il che, secondo lui, giustifica la mancanza di sanzione.
"Ho amato la reazione della squadra quando Havertz ha segnato", ha detto l'allenatore, aggiungendo però che la mancanza di precisione nell'esecuzione delle giocate è stata un fattore chiave. "Abbiamo fatto abbastanza per segnare, ma non siamo riusciti a finire", ha detto. Con un tono che riflette la sua frustrazione, IraIra ha indicato che in futuro ordinerà ai suoi giocatori di “tuffarsi” quando ne avranno l'opportunità, anche se ha riconosciuto che la vergogna di non averlo fatto in quel momento è grande.
Il Liverpool, che occupa la quinta posizione, è a 9 punti dall'Arsenal e 4 punti dal Chelsea, guidato da Xabi Alonso. Il risultato influisce anche sulla posizione del club nella fase a gironi della Champions League, dove ha già un record completo di vittorie e occupa il terzo posto nel proprio girone, con la visita al Fenerbahçe prevista per la quarta giornata della fase di campionato.
Con la sconfitta, il Liverpool dovrà ripensare la propria strategia in vista delle prossime partite di Premier League e Champions League. IraIra ha sottolineato la necessità di migliorare l'esecuzione nei momenti chiave e di mantenere la pressione sui rivali per evitare il ripetersi di situazioni simili in futuro.