Il Torino ha concluso la partita contro l’Udinese con un risultato positivo, ma il tecnico Ignazio Abate ha sottolineato che la vittoria è stata “bello vincerla soffrendo”. In una conferenza stampa dopo la partita, il comandante del Toro ha evidenziato come la squadra abbia iniziato bene, “non aver fatto fiatare l’avversario” nei primi minuti, ma sia poi caduta in una fase di sotto, lasciando il risultato aperto. “Dobbiamo fare uno switch mentale”, ha aggiunto, ricordando che il pareggio è stato ottenuto al 43’ e che, con le giuste decisioni, si può chiudere in vantaggio il primo tempo. Secondo Abate, con il tempo la squadra migliorerà la gestione della partita.
Il tecnico ha poi parlato del nuovo progetto del Torino, sottolineando la ricchezza della rosa: “Abbiamo cinque attaccanti e otto centrocampisti, devo trovare il modo di metterli in campo”. L’obiettivo è un equilibrio tra il piacere di tenere la palla e la capacità di dominare la partita con efficacia. “A Bologna abbiamo gestito bene la palla, ma siamo stati poco efficaci”, ha osservato, indicando la necessità di migliorare sia la fase difensiva che quella offensiva. Abate ha menzionato il ruolo di Simeone, che con un compagno è più a suo agio, ma ha sottolineato l’importanza di trovare un equilibrio di squadra.
Nel commentare la difesa, il tecnico ha espresso soddisfazione per la sensazione di solidità, ma ha chiesto di trovare l’incastro giusto. Ha inoltre parlato del sistema 4-4-2, evidenziando che Cacciamani è in “seu habitat” e che anche Oristanio e Vlasic hanno dato buoni risultati, ma la squadra deve muoversi meglio. “C’è tanto da migliorare, ciò che conta è l’atteggiamento”, ha concluso, facendo riferimento al fatto che i tifosi hanno visto la squadra dare “il cuore oltre l’ostacolo”.
Infine, Abate ha ribadito l’importanza di continuare a lavorare sul gioco di squadra, sia in fase difensiva sia offensiva, per raggiungere i risultati attesi. La prossima sfida del Torino si preannuncia cruciale per consolidare la posizione in classifica e per mettere alla prova le nuove configurazioni tattiche che il tecnico intende implementare.
