Maurizio Sarri ha invitato i giocatori dell’Atalanta a non lasciarsi ingannare dal nome dell’avversario nella prossima sfida della Conference League contro il Pafos. Il tecnico ha sottolineato che, sebbene l’attaccante greco sia una buona squadra, è stato “sfiorato” negli ottavi di finale e dispone di giocatori brasiliani e portoghesi con notevoli doti tecniche. Sarri ha chiesto umiltà e ha ribadito che non è utile preoccuparsi della differenza reti: “Se ci pensi significa che hai già dato la partita per vinta”.
Il calendario dell’Atalanta è molto fitto, con tre partite in sei giorni, e Sarri vuole coinvolgere il maggior numero possibile di giocatori. “Voglio che tutti siano motivati e che sentano di poter contribuire”, ha spiegato, evidenziando l’importanza di mantenere alta la concentrazione in vista delle prossime sfide.
Il tecnico del Pafos, Ricardo Sá Pinto, ha espresso fiducia nella propria squadra. “Non abbiamo paura dell’Atalanta. Siamo consapevoli del valore della Dea, ma non partiamo battuti. Un pareggio sarebbe comunque un risultato importante”, ha dichiarato, sottolineando l’obiettivo di vincere e la volontà di non rivelare la formazione per non dare spunti al rivale.
La notizia di ieri ha portato anche due brutte sorprese per l’Atalanta. Giorgio Scalvini ha riportato una lieve distorsione ai flessori della gamba sinistra, mentre Franck Kessie soffre di un sovraccarico al polpaccio destro. Entrambi i giocatori saranno esclusi dal match contro il Pafos e verranno rivalutati nei prossimi giorni, con particolare attenzione alla successiva partita di campionato contro il Milan.
Con l’attenzione rivolta sia alla preparazione tecnica che alla gestione del rischio, l’Atalanta si prepara a un incontro cruciale nella Conference League, mentre il Pafos cerca di sfruttare la possibilità di ottenere un risultato positivo contro una delle squadre più forti del campionato italiano. Il risultato di questa partita potrebbe avere ripercussioni importanti sul percorso europeo dell’Atalanta e sulla sua posizione in Serie A.
