Il Barcellona, già in forma da mesi, sembra quasi inarrestabile: 43 gol in dieci partite ufficiali, con Raphinha e Lamine Yamal che guidano l’attacco con 14 e 8 reti rispettivamente. La squadra di Hansi Flick ha conquistato l’attenzione di tutta la Spagna, ma resta la domanda su chi possa fermarla. La risposta si farà nei prossimi giorni, quando i catalani affronteranno Betis, PSG e Real Madrid in una serie di sfide che metteranno alla prova la loro superiorità.
Il primo test è la partita contro il Betis di sabato sera. Il club andaluso ha avuto un buon inizio di stagione, dimostrando solidità sia in Liga che in Champions League. Una vittoria contro di loro permetterebbe al Barça di aumentare la pressione sul Real Madrid, già a sei punti di distanza, e di avvicinarsi al Clasico del Camp Nou. Il confronto con i Blancos potrebbe diventare decisivo per la corsa al titolo, soprattutto se la squadra di José Mourinho dovesse incorrere in un passo falso. In mezzo a questi incontri, la trasferta al Parco dei Principi contro il PSG rappresenta l’appuntamento più prestigioso. Le due squadre, considerate le migliori d’Europa in questo momento, si sfideranno in Champions League, un incontro che, seppur non decisivo per la fase europea, sarà un banco di prova fondamentale per il Barça.
Per Flick la gestione della rosa sarà cruciale. Il tecnico tedesco ha quasi tutti i giocatori a disposizione: Christensen e Bardghji sono gli unici indisponibili, mentre Frenkie de Jong e Raphinha sono tornati tra i convocati. Raphinha, dopo i problemi fisici con la nazionale, è stato valutato attentamente: “Se chiedete a lui, è pronto per essere titolare, ma devo procedere passo dopo passo. Giovedì si è allenato con il gruppo ed è stato bene, però abbiamo tante partite da giocare e bisognerà gestire”, ha spiegato Flick. Anche Lamine Yamal, candidato al Pallone d’Oro, ha già accumulato 851 minuti in stagione, più di qualsiasi altro giocatore del club. Il tecnico ha sottolineato l’importanza di evitare sovraccarichi: “Non è una questione semplice, perché è un giocatore speciale. La cosa più importante è che si diverta a giocare a calcio, e in questo momento lo sta facendo. Ma so anche che dobbiamo gestire il suo minutaggio”.
La settimana che segue sarà quindi molto più di una semplice serie di partite: sarà il primo vero esame della stagione. Betis, PSG e Real Madrid metteranno alla prova il dominio mostrato finora e diranno se la forma del Barça si trasformerà in una candidatura concreta per i grandi obiettivi. Con la pressione in aumento, il club catalano dovrà mantenere la concentrazione e gestire al meglio la rosa per continuare a dominare sia la Liga che la Champions League.
