L’Inter ha deciso di fare affidamento sui talenti dell’Under 23 per colmare le lacune della prima squadra. In una stagione che è iniziata con difficoltà nel Girone C di Serie C, la squadra giovanile si sta raddrizzando, avendo raggiunto la zona di playoff grazie a una partita da recuperare. Il tecnico Stefano Vecchi ha guidato i giovani con un lavoro che, secondo la dirigenza, è utile anche alla prima squadra. La prova più recente è stata la prestazione di Matteo Lavelli, che ha dato la vittoria all’Inter U23 nella partita di lunch contro la Fiorentina. Lavelli, nato nel 2007, è stato determinante, dimostrando che i giovani possono dare garanzie in attacco, dove la squadra di Chivu ha evidenziato carenze.

Non è un caso isolato: lo scorso anno il giovane Mattia Mosconi, anch’egli nato nel 2007, si è distinto per la sua versatilità offensiva e la capacità di giocare anche come esterno. Un altro nome in evidenza è Jan Zuberek, che ha già esperienza in Serie B e potrebbe rappresentare un’alternativa valida a Pio Esposito. Sebbene manchi l’esperienza di Lautaro o Thuram, la dirigenza ritiene che un piano B esperto sia necessario per far maturare i giovani. Jamal Iddrissou è un altro nome monitorato da Chivu, che lo ha incluso nella tournée estiva.

La difesa, invece, ha mostrato fragilità, soprattutto nelle competizioni europee. Non si può contare su un leader di esperienza nella squadra B, ma Leonardo Noah Bovio, un giovane molto seguito dal tecnico, è stato incluso nel ritorno estivo in Germania. Un altro talento è Leon Jakirovic, nato nel 2008, che ha dimostrato una buona struttura fisica in Serie C. Per la fascia destra, dove manca Dumfries, Mike Aidoo è considerato il prospect più promettente, con buone capacità di copertura e una discreta fisicità.

Il centrocampo, invece, è stato giudicato in grado di attendere eventuali emergenze future, poiché la stagione è ancora agli inizi e le pause nazionali potrebbero influenzare la composizione della squadra. Attualmente, la zona nevralgica del campo sembra essere in ordine, con i centrocampisti dell’Under 23 pronti a supportare la prima squadra se necessario. In sintesi, l’Inter sta costruendo un piano di sostituzione basato sui giovani, con l’obiettivo di garantire continuità e crescita all’interno del club.

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