Nicola Berti, ex centrocampista nerazzurro e ora fervente sostenitore dell’Inter, ha espresso il suo entusiasmo per la squadra di Cristian Chivu in un’intervista alla Gazzetta dello Sport, prima della partita contro la Fiorentina. Il tifoso, che ha sempre avuto un legame speciale con la maglia nerazzurra, ha sottolineato la crescita di Nicolò Barella, definendolo “un mito” e “un vero capitano”. Berti ha ricordato come Barella, arrivato a Milano con una certa nervosità, sia diventato il leader che la squadra vede oggi, elogiando la sua capacità di coprire il campo e la sua resistenza, ma aggiungendo che gli manca ancora qualche gol decisivo.
Il commento si è poi spostato sui protagonisti del successo recente dell’Inter in Champions League, in particolare sulla reazione dei giocatori alla vittoria contro lo Shakhtar. Berti ha lodato la prestazione di Josep Martinez, che ha realizzato tre parate straordinarie dopo le difficoltà con Real e Bruges, e ha espresso la sua convinzione che il portiere meriti una pausa per tornare in forma per il derby. Ha inoltre definito Francesco Pio Esposito “un genio”, dichiarando che è il migliore per l’Inter, e ha menzionato l’importante ruolo di Diouf nelle rotazioni, affermando che “in questo momento mi piace moltissimo”.
Il passato di Berti con la Fiorentina è stato citato per ricordare il suo trasferimento nel 1988, quando fu considerato un “mercenario” e fu venduto al Napoli, ma anche al Milan e alla Juventus. La sua decisione di unirsi all’Inter, con l’aiuto di una madre interista, è stata accolta con grande entusiasmo dai tifosi nerazzurri. Berti ha ricordato l’emozione di tornare a Firenze come avversario, con le gambe tremanti per la prima volta nella sua carriera.
Nonostante l’ottimismo, Berti ha avvertito Chivu sulla necessità di migliorare la difesa. “Ci sono troppi gol subiti, deve sistemare la fase difensiva”, ha detto, sottolineando che questa è l’unica critica al progetto nerazzurro. Tuttavia, ha ribadito la sua fiducia nella squadra, affermando che l’Inter ha tutte le qualità per competere ai massimi livelli, ma che la solidità difensiva sarà cruciale per continuare a vincere. Quando gli è stato chiesto se l’Inter possa conquistare sei punti nelle prossime due giornate, Berti ha risposto con sicurezza: “Certo. Deve”.