Il Milan si trova in una fase di grande incertezza dopo la sconfitta in Europa League contro Bournemouth e la sconfitta in casa contro Udine. L’allenatore Ruben Amorim, che ha già dovuto affrontare una serie di difficoltà, è sotto pressione: la squadra è decimata da infortuni e la sua gestione non sta ottenendo i risultati attesi. Il presidente Gerry Cardinale, sebbene vicino alla squadra, è visibilmente deluso dal rendimento e dal fatto che il club non è riuscito a brillare nemmeno in competizioni europee. Con la prossima partita contro Udine alle 20.45, Amorim dovrà fare i conti con una rosa ridotta: Adrien Rabiot, Diego Moreira e Mario Gila sono indisponibili, insieme a Saelemaekers, Terracciano, Gabbia e Chukwueze. Per coprire il deficit, il tecnico ha deciso di dare una chance a cinque giovani del Milan Futuro – Menon, Perera, Vos, Ossola e Cissé – e di schierare una formazione che prevede Maignan, Tomori, De Winter, Pavlovic, Bartesaghi, Musah, Modric, Loftus‑Cheek, Hutchinson, Ramos e Pulisic. Modric, in particolare, è considerato un punto di riferimento per cercare di riportare la squadra fuori dalla crisi.
Nel frattempo, la dirigenza del Milan sta lavorando a una ristrutturazione del settore sportivo. Cardinale ha manifestato l’intenzione di nominare un nuovo Head of Football e il candidato scelto è Markus Krosche, ex direttore sportivo dell’Eintracht Francia. L’Eintracht ha accettato la richiesta del Milan di liberare Krosche dal suo incarico, ma il club tedesco richiede un indennizzo compreso tra 5 e 7 milioni di euro, in base a una clausola rescissoria del contratto valido fino al 2028. Se la trattativa avrà successo, Krosche, 46 anni, entrerà a far parte della dirigenza rossonera, portando con sé esperienza internazionale e competenze di gestione del mercato.
Per quanto riguarda il mercato, la Juventus continua a cercare rinforzi per la difesa. Dopo la partita contro Rennes, i dirigenti Giovanni Carnevali, Ricky Massara e Marco Ottolini hanno focalizzato l’attenzione su Mahamadou Nagida, terzino sinistro camerunese che ha dimostrato eccellenza in Francia. Nagida potrebbe essere un candidato ideale per la transizione a un 3‑5‑2, ma l’operazione è ostacolata dal fatto che Rennes potrebbe voler trattenerlo fino all’estate e dalla necessità della Juventus di gestire il proprio slot di extracomunitario. Altri profili in viso includono Nicolas Tagliafico, Rayan Ait‑Nouri, David Raum e Tyrick Mitchell.
Nel frattempo, il PSG ha chiuso definitivamente la porta a Vitinha, il centrocampista portoghese che ha consolidato la sua posizione sotto Luis Enrique. Con un contratto fino a giugno 2029, Vitinha è considerato un elemento chiave del progetto del club francese e la sua valutazione si aggira intorno ai 140 milioni di euro. Nonostante l’interesse di Real Madrid, Barcellona e diverse squadre della Premier League, il giocatore e il suo agente, Jorge Mendes, hanno respinto le offerte, confermando la volontà di rimanere a Parigi. Il Manchester United, invece, sta valutando una possibile acquisizione di un attaccante dal Real Betis per il mercato invernale, ma i dettagli dell’offerta non sono ancora stati resi pubblici.