Il Milan, dopo aver accettato l’offerta per l’allenatore e dirigente tedesco Markus Krosche, sta valutando se mantenere l’attuale direttore sportivo Timmo Hardung o affidarsi a un nuovo partner. La decisione di Krosche, che ha guidato l’Eintracht Frankfurt da 2021, è stata accolta con grande attenzione sia dai tifosi che dai professionisti del settore, poiché il suo approccio ha portato al club una serie di successi, tra cui la vittoria dell’Europa League nel 2022 e la regolare qualificazione alle competizioni europee.

Secondo Claudio Palmieri, ex collaboratore di Krosche a Frankfurt, la coppia “Hardung‑Krosche” è stata quasi inseparabile. Palmieri sottolinea che, sebbene Hardung sia stato nominato direttore sportivo con più potere, la sua presenza non è indispensabile per il successo di Krosche. “Non credo che questa sia l’ultima parola, visto che Hardung non è stato nominato capodirettore sportivo, incarico vacante lasciato da Krosche. In ogni caso, non credo che questa possibile separazione influirà tanto sulla qualità di Krosche”, ha affermato.

Kevin Hatchard, corrispondente tedesco per talkSPORT, ha evidenziato come la coppia abbia realizzato importanti cessioni, tra cui Ekitike, Kolo Muani, Pacho e Marmoush, ottenendo profitti significativi. “Hardung e Krosche vanno considerati come un pacchetto unico. Hanno realizzato cessioni importanti e l’Eintracht si è qualificato regolarmente per le competizioni europee, vincendo l’Europa League nel 2022. È logico, dunque, che Krosche, nel suo passaggio al Milan, cerchi di portare con sé Hardung”, ha spiegato Hatchard.

Tuttavia, non mancano le perplessità. Palmieri ha ricordato che la gestione di Krosche ha portato a un “perdita del DNA” della squadra, con giocatori di talento che lasciavano il club per club di livello superiore. “Questo ha riempito le casse dell’Eintracht con somme importanti, ma ha fatto capire ai tifosi che tutti i giocatori sono sostituibili”, ha osservato. Inoltre, l’ingaggio di Albert Riera come sostituto di Dino Toppmöller è stato visto come un errore, poiché ha creato fratture con giocatori e staff, impedendo la qualificazione alle coppe europee.

Per quanto riguarda il futuro del Milan, Kai Tippmann ha espresso dubbi sulla fattibilità di un progetto a lungo termine in Italia. “Krösche è una persona da progetto. Devi dare fiducia e tempo e avere un orizzonte di almeno 3‑5 anni. Se tratti questi nomi e progetti come ‘se non vincono subito vanno cacciati’, nessun Krösche o Rangnick può garantire il successo”, ha dichiarato. Nonostante queste preoccupazioni, il Milan sembra pronto a dare spazio a Krosche, sebbene con cautela, per costruire un progetto solido e a lungo termine.

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