Paolo Vanoli è tornato in panchina alla Fiorentina, dove la squadra si trova ancora in una posizione pericolosa nella classifica. Dopo aver preso il comando a settembre, sostituendo Stefano Grosso, l’allenatore varesino deve guidare i viola fuori dalla zona rossa, dove si trovano attualmente con solo cinque punti in nove partite. La situazione è simile a quella del novembre dello scorso anno, quando Vanoli aveva dovuto intervenire per salvare la squadra dal rischio di retrocessione.
Nel 2025, Vanoli aveva assunto la Fiorentina dopo aver guidato la squadra di Pioli in una partita di Conference League a Mainz. All’epoca la squadra contava appena quattro punti dopo dieci giornate, e l’allenatore era stato chiamato a rimettere in carreggiata la rosa. Oggi, la Fiorentina si trova in una posizione analoga, con cinque punti dopo nove turni, e la pressione è più forte che mai. Il tecnico, che ha già dimostrato di saper gestire situazioni difficili, deve ora mettere in campo una strategia vincente per evitare la zona di retrocessione.
Il ritorno di Vanoli ha prodotto risultati miste: cinque punti in sei partite, con un 2-2 contro Genova e un 1-1 contro la Juventus. Nonostante questi risultati non siano decisivi, l’allenatore ha espresso la volontà di fare qualcosa di grande con la squadra, affermando che la Fiorentina lo “stuzzica”. La sfida è chiara: costruire una squadra solida, capace di rimontare e di consolidare un futuro migliore partendo da un presente stabile.
La Fiorentina deve affrontare il prossimo incontro contro il Sassuolo, con la speranza di chiudere la stagione in maniera più positiva. Vanoli, che ha già dimostrato di poter gestire situazioni di crisi, è chiamato a trovare la soluzione giusta, a dare forma a una squadra che possa superare le difficoltà e a non dimenticare il passato. L’obiettivo è chiaro: uscire dalla zona rossa e garantire una posizione più sicura nella classifica.
