Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha risposto con una domanda provocatoria alla speculazione su una possibile vendita del club: “C’è qualcuno capace di pagare i miei 25 anni di sforzi?” L’affermazione è emersa durante un’intervista al TG5, subito dopo aver ricevuto il Collare d’Oro al Merito Sportivo dal CONI. Il presidente ha ribadito il suo impegno a lungo termine per il Napoli, sottolineando che, nonostante le difficoltà iniziali, il club è stato ricostruito con dedizione e passione.

Nel racconto di De Laurentiis, i 25 anni di lavoro non sono stati solo un periodo di crescita, ma anche di lotta. Quando ha tentato di acquistare il Napoli per la prima volta, la proposta è stata respinta e il club è finito in fallimento. Solo successivamente è riuscito a rientrare in possesso della società, trasformandola in una realtà competitiva e riconosciuta a livello nazionale e internazionale. Il presidente ha espresso la speranza che, insieme a Giovanni Malagò, si possano apportare cambiamenti significativi, ma ha anche sottolineato l’importanza di dialogare con Ceferin e Infantino per garantire che il calcio rispetti i tifosi e la salute degli atleti, soprattutto in un calendario sempre più affollato.

De Laurentiis ha poi commentato il panorama calcistico attuale, citando esempi come De Bruyne in Belgio e la gestione di Allegri in Italia. Ha elogiato la capacità di Allegri di mantenere un ambiente positivo in campo e ha osservato con interesse le sorprese di squadre come il Frosinone e il Cagliari, evidenziando la necessità di rafforzare tutti i club per evitare squilibri di competizione. Il presidente ha anche espresso la sua opinione sul campionato europeo, ricordando la difficile esperienza del Napoli in Champions League l’anno precedente e ribadendo la sua fiducia nel fatto che “il migliore vince”.

Il tema della proprietà del club è stato affrontato con particolare attenzione. De Laurentiis ha chiesto se esiste qualcuno disposto a riconoscere il valore costruito nel corso di un quarto di secolo, lasciando aperta la possibilità di una futura vendita, se dovesse presentarsi un’offerta adeguata. Ha inoltre ricordato la sua decisione di mantenere il nome “Società Sportiva Calcio Napoli” in onore dei napoletani e del leggendario Maradona, sottolineando l’importanza di rispettare la storia e l’identità del club.

Con la stagione in corso, il Napoli continua a competere sia in Serie A che in Champions League, mentre De Laurentiis rimane focalizzato sul futuro del club. La sua dichiarazione di “se c’è qualcuno capace di pagare i miei sforzi, facci avanti” lascia aperta la prospettiva di una possibile transizione, ma al momento il presidente sembra determinato a proseguire la costruzione del Napoli come una delle realtà più rispettate del calcio italiano.

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