Jack Grealish è stato escluso dall’Everton per motivi disciplinari, con la decisione presa dalla dirigenza e confermata dall’allenatore David Moyes. La sanzione è frutto di un’assenza non autorizzata alla sessione di allenamento di lunedì, evento che ha portato il giocatore a tornare a Finch Farm con la prospettiva di una multa.
Il centrocampista trentunenne, ancora in scadenza del contratto con il Manchester City, è in prestito all’Everton per la seconda stagione consecutiva. Nel 2023‑24, prima di un infortunio al piede a gennaio, Grealish aveva realizzato due gol e sei assist in 20 apparizioni con i Toffees. Dopo un breve ritorno al City, dove ha disputato il Community Shield e la prima giornata di campionato, è tornato all’Everton a fine mercato, dove ha finora giocato cinque partite in Premier League e una in EFL Cup.
L’episodio disciplinare arriva in un momento di particolare fragilità per la squadra, che ha subito un drastico ridimensionamento della rosa a seguito delle operazioni di mercato estive. Nonostante la perdita di un giocatore chiave, l’Everton ha comunque superato il Fleetwood Town per accedere ai quarti di finale della Carabao Cup. Tuttavia, la situazione di Grealish è incerta: la dirigenza ha indicato che il futuro del giocatore all’Everton è in discussione, con la possibilità più probabile di un addio.
Il club ha quindi deciso di non includerlo nella partita contro il Newcastle, dove l’Everton ha vinto 3‑1. La decisione è stata presa per rispettare il codice disciplinare del club e per mantenere la disciplina interna. Il futuro di Grealish rimane aperto, ma la prospettiva più realistica è che la sua permanenza all’Everton termini in questa stagione, con la possibilità di un ritorno al Manchester City o di una nuova opportunità in un’altra squadra.