Il 12 ottobre 2023 è stato un giorno che il calcio spagnolo non potrà dimenticare. All’epoca diciottenne Alvaro Prieto López, giovane talento del Cordoba CF, fu trovato fulminato a Siviglia, dove si trovava per una serata con amici. La sua morte ha lasciato un vuoto enorme nella comunità calcistica andalusa e ha portato alla luce una tragedia che ha colpito l’intero paese.

Prieto era una delle promesse più brillanti della giovanile A del Cordoba CF. Con gol e fisicità era già considerato un futuro punto di riferimento del club, e allo stesso tempo studiava con successo il primo anno di Ingegneria Meccanica. Il suo tragico destino ebbe inizio quando, al mattino del 12 ottobre, cercò di raggiungere la stazione ferroviaria di Santa Justa per prendere il treno delle 7:20 che lo avrebbe riportato a Cordoba in tempo per gli allenamenti. Per motivi di treno perso, il suo smartphone si era spento e non aveva contanti né accesso alle carte di credito, lasciandolo isolato e impossibilitato a contattare i genitori.

Preso dal panico, Prieto tentò di salire su un treno successivo, ma fu fermato dalla sicurezza. Le telecamere dello scalo lo ripresero mentre abbandonava la stazione alle 9:30, l’ultimo fotogramma visibile del giovane in vita. Dopo quattro giorni di intensa ricerca, la scoperta più drammatica avvenne il 16 ottobre durante una diretta televisiva di RTVE: una telecamera inquadrò casualmente un paio di scarpe bianche e pantaloni beige tra due vagoni di un treno in movimento. L’autopsia confermò che il corpo era quello di Prieto, che non si era mai allontanato dai binari.

Secondo le indagini, il giovane aveva attraversato la linea ferroviaria fino al deposito di San Jerónimo, dove aveva visto un treno fermo e inutilizzato da mesi. Tentò di arrampicarsi o di passare tra le carrozze, toccando il pantografo. Nonostante il treno fosse spento, la linea aerea rimaneva attiva a 3.500 volt, e una scarica fulminò Prieto all’istante, facendolo cadere in un vuoto dove rimase nascosto per 36 ore. L’evento ha scosso la Spagna intera, con appelli di calciatori famosi e una mobilitazione collettiva per ricordare il giovane talentuoso.

Oggi, anni dopo, il ricordo di Alvaro Prieto vive ancora nei cuori dei tifosi del Cordoba CF e di chi ama il calcio. La sua morte resta un monito doloroso sul pericolo delle linee ferroviarie e sulla fragilità della vita, ricordandoci che anche i più giovani possono cadere in circostanze tragiche. Il club continua a onorare la sua memoria, mentre la comunità sportiva riflette sulla necessità di maggiore sicurezza e sensibilizzazione.

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