La Commissione Disciplinare della Reale Federcalcio spagnola (RFEF) ha aperto un fascicolo sui cori rivolti all'attaccante BryanSaragozza durante la partita tra Málaga ed Espanyol, svoltasi venerdì scorso a La Rosaleda. La denuncia, inviata da LaLiga, indica che gli insulti "Bryan Saragozza muore" sono stati sentiti in due diverse occasioni, entrambe provenienti dalla stessa zona dello stadio.
L'incidente è avvenuto al 28', quando il Saragozza, che ha festeggiato con entusiasmo il suo gol al 13', è stato oggetto di urla da parte dei tifosi. Il secondo round di cori è avvenuto al 72', proprio mentre il giocatore veniva sostituito e lasciava il campo di gioco. Secondo il rapporto, gli insulti hanno avuto origine nei settori 112, 114, 116, 220, 222, 224, 226, 228 e 230 delle tribune Fondo Sur, e sono durati 25 secondi la prima volta e 10 secondi la seconda.
Il giocatore, nato sulla Costa del Sol, si è allenato al TiroPichón e al El Conejito de Málaga prima di trasferirsi all'Ejido e successivamente firmare per il Granada. La sua carriera lo ha portato a club come Bayern Monaco, Osasuna, Celta de Vigo e, attualmente, Espanyol. L'esultanza del suo gol, sebbene comprensibile, ha provocato una reazione negativa da parte dei tifosi del Malaga, che ha portato la Lega a presentare un reclamo alla RFEF.
Secondo le normali procedure, la Commissione Disciplinare ha affidato al giudice istruttore il compito di raccogliere le informazioni necessarie sul caso. Una volta raccolti i dati, il giudice presenterà al Comitato una proposta sanzionatoria. In situazioni simili, le sanzioni solitamente prevedono una multa pecuniaria e, nei casi più gravi, la possibilità di chiudere parzialmente o completamente lo stadio di Malaga.
Il dossier viene aperto nel quadro della politica della RFEF contro la violenza e gli insulti negli stadi. Il processo dovrebbe risolversi nelle prossime settimane e l'esito determinerà le misure disciplinari che verranno imposte sia al club che ai responsabili dei cori.
