L’ex arbitro Gianpaolo Calvarese ha commentato sui social il risultato di 0‑1 dell’Inter contro il Venezia, sostenendo che il VAR non avrebbe dovuto intervenire per annullare il gol. Secondo Calvarese, l’intervento “in APP” è l’azione più drastica del VAR, perché comporta l’annullamento di un gol e richiede una certezza al 100 %. Il suo parere è che Carlos Augusto, dopo un salto iniziale, abbia toccato il polpaccio di Sohm poco prima di prendere il pallone. Sebbene tale contatto possa essere considerato falloso dal giudice sul campo, l’arbitro ritiene che non sia sufficiente a giustificare una revisione on‑field e quindi a cancellare la rete.
Sul fronte della partita, il tecnico del Venezia, Graziano Cesari, ha espresso la sua opinione su un altro episodio. Secondo Cesari, c’è stato un rigore per il Venezia a causa di un fallo di Bisseck su Lauberbach. Il giocatore ha iniziato la sua corsa con un tocco sulla pianta del piede destro, poi è finito sul tallone di Lauberbach. Cesari ha definito i due interventi fallosi e ha sottolineato che, sebbene il VAR potesse intervenire, in questa situazione non l’ha fatto. Il tecnico ha anche espresso il suo disappunto per la prestazione di Pairetto, suggerendo che l’arbitro Orsato non sia soddisfatto.
Le osservazioni di Calvarese e Cesari evidenziano le tensioni che spesso accompagnano le decisioni del VAR nelle partite di Serie A. Mentre Calvarese difende la scelta dell’arbitro di non annullare il gol, Cesari sostiene che il VAR abbia trascurato un rigore che avrebbe potuto cambiare l’esito della partita. Con il calendario in corso, entrambe le squadre dovranno concentrarsi sui prossimi incontri, cercando di capitalizzare le proprie forze e di evitare ulteriori controversie arbitrarie.