Il Real Madrid ha vinto nuovamente il Clásico battendo 2-1 il Barcellona, e il risultato ha rafforzato la posizione di José Mourinho come leader spirituale della squadra. La vittoria al Camp Nou, dopo la sconfitta per 1-2 nell'ultima partita della stagione, è stata interpretata da stampa e tifosi come la conferma che il portoghese ha trovato la formula necessaria per guidare il club.
Prima della partita, il Real Madrid aveva subito sconfitte contro Betis e Atlético de Madrid, due rivali che avevano messo Mourinho in una situazione difficile. La pressione era alta, dato che la squadra di Flick era indietro di nove punti e qualsiasi sconfitta avrebbe peggiorato la posizione del club in classifica. Tuttavia, la vittoria del Clásico ha cambiato quella narrazione e ha generato un clima di ottimismo all’interno del club.
Mourinho ha evoluto la sua tattica nel corso della stagione. In Champions League, dopo la rimonta per 3-4 contro l'Inter a Roma, il tecnico ha introdotto un doppio pivot con Tchouaméni e Valverde, che ha dato risultati positivi. Al Camp Nou, l'uruguaiano è tornato al ruolo di terzino destro, mentre Güler e Bernardo Silva hanno unito le forze in attacco, creando un attacco più fluido e coerente. Questo approccio si è riflesso anche nelle partite contro Siviglia e RB Lipsia, dove il Real ha ottenuto vittorie per 4-1 con una costruzione più ordinata del gioco incentrata sulla figura di Arda Güler.
Durante le conferenze stampa, Mourinho ha sottolineato che non è un allenatore “testardo”, ma che si adatta alle esigenze della squadra e alle aspettative dei tifosi. Il suo discorso ha incluso messaggi di unità e l'identificazione di un nemico comune, come le critiche della stampa e degli arbitri, che hanno generato un clima di cameratismo tra giocatori e tifosi. Questo approccio è stato paragonato al suo primo periodo al club, dove era visto più come un leader spirituale che come un semplice allenatore.
L'arrivo di Mourinho a Valdebebas all'alba di lunedì è stato accolto dagli applausi di una cinquantina di persone, a dimostrazione dell'entusiasmo dei tifosi per la sua presenza. L'allenatore, soprannominato “Lo Speciale”, è riuscito a creare un clima di fiducia e motivazione che si riflette nella prestazione della squadra.
Con il Clásico assicurato e la stagione iniziata, il Real Madrid rimane in una posizione favorevole nella classifica della Liga. Il prossimo obiettivo del club sarà quello di consolidare il proprio dominio in campionato e avanzare in Champions League, mentre Mourinho continua a mettere a punto la sua strategia per mantenere la squadra competitiva in tutte le competizioni.