Rayo Vallecano e Athletic Club dovranno terminare la partita sospesa il 10 ottobre in una partita senza tifosi, secondo la decisione del Giudice Unico di Gara della Reale Federcalcio spagnola. La misura, adottata per evitare il ripetersi degli incidenti che hanno causato l'interruzione del gioco, verrà applicata ai restanti 20 minuti e 44 secondi, con almeno dieci minuti di recupero, e la partita riprenderà con il punteggio di zero-zero e una rimessa in gioco in favore del Rayo.
La partita, che faceva parte dell'ottava giornata di Prima Divisione, è stata interrotta al 24' dopo le ripetute cadute di oggetti da parte dei tifosi del Rayo. Aeroplanini di carta, palline di plastica e, a un certo punto, bottiglie sono state lanciate, principalmente dal retro dello stadio, sopra gli spogliatoi. L'arbitro ha dovuto interrompere il gioco in due occasioni, la seconda con le squadre ritirate negli spogliatoi e la Polizia Nazionale ha dichiarato di non poter garantire la sicurezza, il che ha portato alla sospensione definitiva della partita.
La decisione del giudice precisa che il Rayo, in quanto organizzatore e responsabile della sicurezza, dovrà coprire le spese di viaggio dell'Athletic Club. L'Atletico potrà presentare le fatture e il giudice verificherà che i costi siano ragionevoli prima di ordinare il pagamento. Inoltre, è stabilito che potranno partecipare tutti i calciatori tesserati alla società alla data del 10 ottobre, ad eccezione di quelli già sostituiti o sanzionati a causa degli avvenimenti della partita.
La data, l'ora e il luogo della partita a porte chiuse saranno stabiliti dalla Liga in coordinamento con la Polizia Nazionale e entrambe le squadre. La decisione non costituisce una nuova punizione, ma piuttosto una misura precauzionale per garantire che la partita giunga alla conclusione. La Commissione Disciplinare aveva già comminato una multa, la chiusura parziale dello stadio durante una partita e l'avviso di chiusura totale il 14 ottobre.
I club hanno un periodo di 48 ore per ricorrere contro la decisione davanti alla Commissione Nazionale di Seconda Istanza. Intanto Lega e Federazione stanno lavorando ai dettagli logistici per garantire che la partita si giochi in sicurezza e senza spettatori.
