Il tecnico del Milan, Ruben Amorim, ha espresso in conferenza stampa la sua frustrazione per la serie di infortuni che hanno colpito la squadra in vista del derby della Madonnina. Nella sua intervista, l’allenatore ha spiegato come la gestione del gruppo, decisa in estate, si sia vista messa a dura prova dalla perdita di giocatori chiave, e ha ammesso di potersi pentire di non aver avuto una rosa più ampia.
Amorim ha iniziato ricordando le difficoltà che si sono presentate con giocatori come Saelemaekers, Chukwueze e Moreira. Secondo il tecnico, la combinazione di infortuni ha costretto il club a ricorrere a soluzioni improvvisate: Moreira è stato sovraccaricato di minuti, Tomori è stato spostato in una posizione diversa e ha dovuto affrontare un carico di sprint superiore al consueto. “Non possiamo permetterci di perdere altri giocatori”, ha affermato, sottolineando che la scelta di schierare Tomori era motivata da una necessità tattica per la partita contro il Bologna.
L’allenatore ha poi analizzato le difficoltà di gestire una rosa “ridotta” quando tre giocatori per una stessa posizione si infortunano contemporaneamente. Ha evidenziato come, in teoria, una rosa di quarant'ottavi giocatori potesse mitigare il problema, ma che la realtà finanziaria e la necessità di mantenere un equilibrio di minuti rendono questa opzione poco pratica. “Se potessi tornare indietro, forse vorrei qualche giocatore in più”, ha ammesso, ma ha ribadito che le decisioni prese all’inizio della stagione erano basate su una logica razionale.
Amorim ha concluso che, nonostante la situazione attuale sembri “corta”, la logica dietro le scelte rimane coerente. Ha citato l’esempio di tre partite in pochi giorni che hanno portato a sei o sette titolari fuori uso, una circostanza che, secondo lui, non può essere controllata. “Quando succede, ci pensi, ma sono cose che non puoi controllare”, ha dichiarato, evidenziando la difficoltà di gestire infortuni che sfuggono al controllo.
Con il derby della Madonnina imminente, il Milan dovrà fare i conti con una rosa più snella e con la necessità di ottimizzare le rotazioni. Amorim ha lasciato intendere che, pur riconoscendo le limitazioni, continuerà a cercare soluzioni per mantenere la competitività del club in Serie A.