Il Genoa ha celebrato una vittoria inaspettata contro la Juventus, grazie al gol decisivo di Kingsely Ehizibue. Il giocatore olandese ha sfruttato un cross basso di Baldanzi dalla corsia sinistra, colpendo Vicario con l’aiuto di una deviazione di Cambiaso. L’azione, ben orchestrata, ha portato il primo gol del club in Serie A, con l’ex Udinese che ha chiuso il tiro sul secondo palo. Il risultato ha garantito al Grifone un punto prezioso nella lotta per la salvezza, mentre la Juventus ha perso un’opportunità di recupero.
Il gol di Ehizibue ha avuto un significato particolare per il giocatore. Nel 2019 il giovane talento era stato individuato dal Genoa e aveva passato le visite mediche, ma il tesseramento non era stato completato per motivi “di volere di Dio”. Questa decisione ha spinto Ehizibue a rimandare l’inizio della sua carriera rossoblù di sette anni, fino a quando non è stato finalmente in grado di vestire la maglia del club. Il suo ritorno è stato accolto con grande entusiasmo, sia da parte dei compagni che dal pubblico.
Dopo la partita, Ehizibue ha espresso la sua gratitudine e la sua determinazione. Ha dichiarato di aver sempre dato il 100% e di non aver mai guardato indietro, sottolineando l’importanza di essere presente per dimostrare il proprio valore. Ha anche menzionato che, sebbene non sia abituato a fare dediche, questa volta ha dedicato il gol a Dio, ringraziando per la possibilità di giocare a livello professionale. Il giocatore ha concluso affermando che è grato per ciò che sta accadendo nella sua carriera calcistica.
Il risultato contro la Juventus è stato un punto di svolta per il Genoa, che si trova ora in una posizione più solida nella classifica. Con il gol di Ehizibue, il club ha dimostrato di poter competere con le squadre di alto livello, rafforzando la fiducia dei tifosi e dei dirigenti. Nel frattempo, il giocatore rimane concentrato sul suo ruolo in difesa e sulla continua ricerca di miglioramenti offensivi, con l’obiettivo di contribuire ulteriormente al successo del team.