Il Torino affronterà il Como in un match di serie B che si preannuncia particolarmente equilibrato. Il tecnico Abate, che ha annunciato la sua assenza di Mandragora, ha delineato una formazione che punta su una difesa solida e su un attacco versatile. Il centrocampista Bragança sarà presente già dal primo minuto, accompagnato da un giocatore tra Fitz-Jim e Gineitis. In difesa, la scelta sembra cadere sui soliti protagonisti Coco, Ismajli e Comuzzo, mentre Belghali e Cacciamani, che si sono dimostrati affidabili nelle corsie esterne, dovranno confermare la loro posizione. Fortini, che ha mantenuto la sua posizione ai box, rimane un punto di riferimento per la squadra.
Sul fronte offensivo, Kulenovic continua a essere la prima opzione, ma il tecnico sembra disposto a mettere in campo anche i titolari Adams e Simeone, con il capitano Vlasic sulla trequarti. Questa scelta potrebbe dare al Torino un vantaggio tattico, sfruttando la familiarità dei giocatori con il sistema di gioco del club. L’obiettivo è quello di mantenere la pressione sull’avversario e sfruttare le occasioni create dalla squadra avversaria.
Per il Como, la formazione prevista include Cesc Fabregas, che potrebbe recuperare un pezzo da novanta come Moise Kean. Douvikas, che è stato chiamato agli straordinari in attacco dal 1’, potrebbe essere una scelta chiave per la squadra. La trequarti è prevista con Nico Paz, Caqueret confermato a destra e Baturina dall’altro lato. Il tecnico del Como sembra puntare su un approccio offensivo, con un doppio play Milla-Da Cunha e Ramon al rientro da titolare accanto a Kempf, Couto e Valle per chiudere la linea difensiva.
Il Como ha anche un punto di forza in porta, dove potrebbe scattare il turnover Robert Sanchez-Butez, ma il francese al momento parte in vantaggio. Il tecnico del Como ha dichiarato che la squadra sarà pronta a sfruttare le occasioni create dalla squadra avversaria e a mantenere la pressione sull’avversario. Il risultato finale dipenderà dalla capacità delle due squadre di sfruttare le occasioni create e di mantenere la pressione sull’avversario.