José Mourinho lasciò l'Inter al termine della stagione 2009-2010 per passare al Real Madrid, e il presidente del club italiano, Massimo Moratti, ricordò quel momento con la stessa calma che lo aveva sempre caratterizzato. In un'intervista al quotidiano *As*, Moratti ha spiegato che, nonostante le pressioni di Florentino Pérez, il rapporto con l'allenatore è stato "eccezionale e sano" e che la decisione di Mourinho di partire è stata semplicemente il risultato del suo desiderio di vivere una nuova avventura con il club bianconero.
Moratti, che ha allenato l'Inter negli anni in cui la squadra vinse Serie A e Champions League, descrisse Mourinho come una figura di “grande personalità e determinazione”. Secondo l'ex tecnico, l'ostinazione del portoghese a vincere è qualcosa che non è cambiata, anche se il calcio moderno richiede un maggiore adattamento alle nuove idee e tecnologie. "Il calcio è cambiato, è più complicato, ma Mourinho rimane lo stesso", ha detto, sottolineando che la sua capacità di gestire le squadre e generare uno spirito vincente è uno dei motivi per cui continua ad essere così apprezzato.
Il presidente dell'Inter riflette anche sull'evoluzione dei giocatori oggi. "I calciatori di oggi non hanno lo stesso senso di appartenenza di un tempo", ha commentato. “L’impegno con un club è più fragile, il che rende più complessa la gestione di una squadra”. In questo contesto Moratti ha sottolineato che Mourinho è uno degli allenatori più preparati a guidare un gruppo, perché sa motivare e trasformare i suoi giocatori in una squadra vincente.
Nonostante Inter e Real Madrid siano club con rivalità storiche, Moratti ha rivelato che il rapporto tra i due è sempre stato “piacevole e senza problemi”. "Oggi li vediamo al Real Madrid e continuiamo a rispettare quello che hanno fatto all'Inter", ha concluso. L'81enne presidente dell'Inter ha concluso la sua intervista con la certezza che Mourinho resta il miglior allenatore che abbia avuto nella storia del club, e che la sua eredità nei due anni trascorsi resta la più alta della sua carriera nel club italiano.