Il 30 novembre 2024, un anno prima di oggi, Luciano Spalletti ha tenuto la sua prima conferenza stampa come allenatore della Juventus, dopo l’esonero di Igor Tudor e la vittoria 3‑1 contro l’Udinese. In quell’occasione ha dichiarato di voler “rientrare nel giro dello Scudetto”, ribadendo che la squadra ha ancora molte partite da disputare e che il suo obiettivo è quello di tornare in corsa per il titolo.
Spalletti ha parlato anche delle modifiche tattiche che intende introdurre. Il manager di Certaldo ha espresso la volontà di abbandonare la difesa a tre, che in passato aveva funzionato per la Juve, e di tornare a una struttura più tradizionale. In merito al centrocampista Teun Koopmeiners, Spalletti ha definito il giocatore come “mediano‑mezzala” e ha sottolineato che la sua esperienza a Torino non gli ha conferito le qualità di un vero ingabbiato con le spalle girate vicino all’area avversaria.
Sul progetto della rosa ha espresso fiducia, affermando che la squadra “ha delle potenzialità, ne sono sicuro”. Ha spiegato che la decisione di accettare un contratto iniziale di otto mesi era motivata dalla convinzione di poter realizzare i suoi obiettivi; successivamente l’accordo è stato rinegoziato fino al 30 giugno 2030.
Al momento, però, la Juventus non è riuscita a raggiungere i risultati sperati. Dopo nove gironi la squadra ha meno punti rispetto all’anno precedente e la classifica è in peggioramento. Nelle prime 50 partite con Spalletti alla guida, la squadra ha ottenuto dieci vittorie, quattro pareggi e una sola sconfitta, mentre nelle ultime quindici partite ha registrato sette vittorie, quattro pareggi e quattro sconfitte.
La prossima sfida, prevista per domani allo Stadium, sarà contro il Napoli, squadra che ha rappresentato per Spalletti un punto di riferimento durante la sua esperienza in città. L’allenatore ha già espresso apprezzamento per il lavoro svolto a Napoli, definendo il club come “una città che rimarrà sempre nel cuore” e sottolineando l’importanza del rapporto con i giocatori e i tifosi.
Con la partita contro il Napoli in vista, la Juventus dovrà cercare di rimettersi in carreggiata e dimostrare che la visione di Spalletti può tradursi in risultati concreti sul campo. Il futuro della squadra dipenderà dalla capacità di consolidare la nuova struttura tattica e di sfruttare appieno le potenzialità dei giocatori a disposizione.