Il Catanzaro si trova in una fase di crisi dopo una stagione che, nonostante il sogno di promozione in Serie A, si è conclusa con un avvicinamento alla Serie B. In risposta a questa situazione, un gruppo di club dei tifosi del club giallorosso ha pubblicato un comunicato con cui esprime la propria solidarietà al progetto della società, ma anche la necessità di una svolta concreta.
Il messaggio è stato firmato da cinque club: Catanzaro Club Pietro Iemmello – Roma, Catanzaro Club Massimo Palanca – Bologna, Catanzaro Club Milano Giallorossa – Milano, Catanzaro Club Aquile delle Alpi – Aosta e Catanzaro Club Floriano Noto – Sellia Marina. Nel testo si sottolinea che, sebbene la squadra si trovi in zona retrocessione, i tifosi non dimenticano la lunga storia di lotta del club, dalla permanenza nelle serie inferiori alla recente promozione in Serie B e al quasi‑promozione in Serie A. La riconoscenza verso la famiglia Noto, che ha assunto la gestione del club nel 2017, è vista come un dovere, ma non deve impedire la critica costruttiva.
Secondo i rappresentanti dei tifosi, le critiche non devono trasformarsi in offese personali che alimentino la discordia. Il comunicato invita la proprietà e la direzione sportiva a mantenere un modello gestionale trasparente e sostenibile, basato su strutture solide, valorizzazione dei giovani e stabilità finanziaria. Tuttavia, si esprime preoccupazione per la posizione attuale in classifica, attribuendo la situazione a fattori come le tre trasferte consecutive, la ridotta “potenza di fuoco” dello stadio Ceravolo e, secondo loro, possibili errori nella scelta di giocatori e tecnico.
Il gruppo di tifosi chiede quindi al presidente Floriano Noto e al direttore sportivo Polito di intraprendere una svolta decisiva. Non si tratta di processi sommari, ma di decisioni drastiche che tengano conto della delicatezza della situazione. Il comunicato conclude con la speranza che la squadra risponda con un forte gesto di rispetto verso la passione dei tifosi, soprattutto nella prossima partita a Verona. Se non dovesse accadere, i tifosi affermano che la proprietà e la direzione sportiva non potranno più rimandare, poiché il tempo a disposizione è limitato.
