Nel finale del Clasico tra Barcellona e Real Madrid, il centrocampista francese Eduardo Camavinga è stato colpito alla testa da bastoni di bandiere mentre celebrava il gol del 2‑1 dei Blancos nei minuti finali. L’incidente è avvenuto proprio sotto il settore dei tifosi blaugrana, dove alcuni spettatori hanno tentato di avvicinarsi a Camavinga con le aste delle bandiere, riuscendo in alcuni casi a colpirlo. Il giocatore si è immediatamente protetto il volto e i compagni di squadra sono intervenuti per allontanarlo dalla zona e chiedere ai presenti di cessare l’atteggiamento.
Secondo i video diffusi sui social, la folla del Barcellona non è riuscita a contenere l’episodio, nonostante il resto della partita si sia svolta senza particolari problemi di ordine pubblico. Il Real Madrid ha subito un episodio di violenza che ora rischia di avere conseguenze disciplinari. LaLiga ha già visionato le immagini e ha deciso di presentare un esposto al Comitato di Disciplina, che valuterà eventuali sanzioni nei confronti dei tifosi coinvolti.
La Lega ha dichiarato di mantenere il suo impegno fermo nell’eliminare qualsiasi atto violento o intollerante dal calcio spagnolo. “LaLiga è determinata ad intervenire con decisione dopo l’aggressione subita dal centrocampista del Real Madrid”, ha sottolineato il rappresentante della Lega. L’episodio ha sollevato la questione della sicurezza nei grandi stadi e della responsabilità dei tifosi nei confronti dei giocatori.
Il caso è ora in attesa della decisione del Comitato di Disciplina, che potrà imporre sanzioni ai tifosi responsabili e, se necessario, adottare misure preventive per evitare futuri incidenti simili. Nel frattempo, il Real Madrid e il Barcellona dovranno gestire le ripercussioni di questo episodio sul loro rapporto sportivo e sulla reputazione delle rispettive tifoserie. LaLiga continua a monitorare la situazione e a collaborare con le autorità per garantire la sicurezza e il rispetto delle regole del calcio.