Il tecnico dell’Inter, Gian Piero Orsato, si trova al centro di un nuovo scalpello: i due rigori non concessi a giocatori dell’Inter, uno contro il Bologna e l’altro contro la Fiorentina, sono stati oggetto di critiche da parte di giocatori, tifosi e stampa. In entrambe le partite, il centrocampista di Roma, Lucas Thuram, ha avuto contatti chiari con l’avversario all’interno delle zone di rigore, ma l’arbitro non ha riconosciuto le infrazioni e il VAR non è stato chiamato. Il risultato finale, con l’Inter che ha vinto entrambe le partite, ha però lasciato un’impronta di frustrazione e di domanda sul funzionamento del sistema di assistenza video.

Nel corso delle prime otto giornate di campionato, l’Inter ha dimostrato una solidità offensiva e difensiva, ma l’assenza di due rigori avrebbe potuto cambiare il corso di entrambe le partite. Il primo caso si è verificato contro il Bologna, dove un contatto evidente tra il difensore dell’Inter, Alessandro Darmian, e Thuram non è stato segnalato come infrazione. Il secondo episodio, contro la Fiorentina, ha visto un contatto tra Valdepenas e Thuram che, secondo molti osservatori, avrebbe dovuto essere considerato un fallo. In entrambi i casi, la decisione finale è rimasta senza intervento del VAR, nonostante la chiarezza dei segnali di infrazione.

Orsato ha dichiarato che la comunicazione tra arbitri, stampa e tifosi è fondamentale per mantenere la trasparenza del gioco. Ha ribadito che i direttori di gara, Doveri e Mariani, sono professionisti esperti e che le loro decisioni sono state prese in base alle regole vigenti. Tuttavia, il tecnico ha espresso la necessità di chiarire perché il VAR non è stato attivato in queste situazioni, sottolineando che la gestione del sistema dovrebbe essere coerente con le indicazioni del designatore e non con una filosofia personale. L’interesse di Orsato è quello di riportare il VAR alla sua giusta dimensione e di spiegare perché gli errori così evidenti non possono essere accettati passivamente.

Il presidente dell’Inter, Marotta, ha espresso preoccupazione per la possibilità che, se le due partite si fossero concluse con risultati sfavorevoli, la gestione delle infrazioni avrebbe potuto influenzare maggiormente la classifica. Orsato ha quindi chiesto una revisione delle decisioni arbitrali, indicando che la squadra non è ancora nella fase cruciale del campionato, ma che ogni punto conta. La richiesta di spiegazioni mira a garantire che gli errori di arbitraggio non compromettano la competitività e l’integrità del campionato.

In vista delle prossime partite, l’Inter dovrà continuare a concentrarsi sul risultato in campo, mentre la questione del VAR rimane aperta. Gli appassionati seguiranno con attenzione se il club riuscirà a dimostrare che la gestione delle infrazioni è stata corretta e se la squadra potrà mantenere la sua posizione di vertice nella classifica. La prossima sfida si prospetta cruciale per consolidare la leadership e per risolvere le controversie legate al sistema di assistenza video.

TuttomercatowebQuesto articolo è stato riscritto e localizzato da ScoreLens sulla base del servizio originale.
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