L'Espanyol affronterà un test decisivo sabato prossimo, quando l'RCDE Stadium ospiterà l'Atlético de Madrid. Il risultato di quella partita potrebbe segnare la svolta di cui il club del parrocchetto ha bisogno per uscire dal periodo negativo che ha segnato la sua stagione. Dal 12 settembre, quando la squadra ha ottenuto la sua ultima vittoria contro l'Osasuna, l'Espanyol non ha registrato vittorie e ha accumulato due sconfitte di fila, oltre a un pareggio a Malaga che ha lasciato insoddisfatti i tifosi.
L'allenatore Manolo Sanchís ha mostrato preoccupazione per la mancanza di forza in attacco, cosa che è stata evidente nella partita contro il Málaga, dove, nonostante abbia fatto sei sostituzioni, la squadra è riuscita a segnare solo un punto prima di perdere slancio. In questo contesto, il possibile inserimento di Javi Puado, convocato di recente e che tornerà in campo dopo nove mesi, si presenta come una risorsa aggiuntiva per rafforzare la linea d'attacco. Sanchís ha commentato che Puado è un giocatore maturo che condivide i suoi sentimenti con lo staff tecnico e che la sua partecipazione dipenderà da come si evolverà la situazione durante la partita.
Puado ha già dimostrato la sua capacità di segnare nello stadio avversario, segnando un rigore al 71' dell'ultima partita dell'Espanyol contro l'Atlético, terminata 1-1. Il suo ritorno in squadra e la possibilità di segnare minuti nel prossimo duello potrebbero fornire la scintilla necessaria all'Espanyol per generare nuovamente gol e riconquistare la fiducia dei suoi tifosi.
L'Atlético de Madrid, considerato un rivale di grande calibro, offre all'Espanyol l'opportunità di testare il suo livello contro un “grande”. Una vittoria contro la squadra di Simeone non solo darebbe loro un punto prezioso, ma aiuterebbe anche a ristabilire l'identità di gioco che l'Espanyol ha mostrato all'inizio del campionato. Sotto la pressione dei tifosi e la necessità di migliorare i propri risultati, sabato prossimo si preannuncia un momento cruciale perché l'RCDE Stadium possa riprendere in mano il proprio destino.
