L'acquisto di Bernardo Silva al Real Madrid, arrivato libero dal Manchester City, è stato segnato da un inaspettato calo nella rosa del club bianconero. Il portoghese, che avrebbe dovuto essere il successore di Kroos e Modric a centrocampo, è passato da titolare a sostituto in poche settimane, e la sua partecipazione alla stagione è stata ridotta a 282 minuti in otto partite della Liga.
Dall'inizio dell'estate, il Real Madrid ha mostrato grande entusiasmo per l'incorporazione di Silva. L'allenatore José Mourinho lo ha nominato titolare nella prima giornata di preseason, ma lo ha utilizzato in una posizione diversa dal solito. Invece di occupare l'ala destra, il giocatore si è posizionato come centrocampista, con l'intenzione di generare gioco dal centro del campo. Questa decisione è nata in risposta all'infortunio di Tchouaméni e alla sfiducia di Mourinho nei confronti di Camavinga, che in quel momento non aveva dimostrato le sue qualità in squadra.
Tuttavia, l'adattamento di Silva al ruolo di centrocampista non ha prodotto l'impatto atteso. L'arrivo di Arda Güler e il recupero di Tchouaméni hanno ridotto la necessità di avere il portoghese titolare. Di conseguenza, Silva è stato relegato in panchina in diverse partite, e nella partita contro il Villarreal non ha giocato un solo minuto. In totale, ha giocato sei partite in questa stagione, tre da titolare e tre da sostituto, per un totale di 282 minuti in campionato.
Il futuro di Silva nel club è influenzato anche dalla squalifica in sospeso da parte del Manchester City. Il rigore, che risale alla stagione precedente, gli impedisce di giocare in Champions League contro l'Inter. Il tecnico Mourinho ha deciso di non dargli la possibilità di esordire nelle competizioni europee, e la situazione resta incerta in vista della prossima sfida contro la Roma. La sfiducia dell'allenatore nel giocatore si riflette nell'assenza di Silva dalla squadra per la competizione continentale.
Insomma, l'arrivo di Bernardo Silva al Real Madrid è stata un'esperienza che non ha soddisfatto le aspettative iniziali. Il giocatore, che sarebbe dovuto diventare un elemento chiave del centrocampo, è stato retrocesso in panchina e la sua partecipazione alla stagione è stata limitata dalla presenza di altri giocatori e da una sanzione pendente. Il futuro di Silva al Real Madrid dipenderà dalle sue prestazioni nelle prossime partite e dalla decisione di Mourinho di dargli una seconda possibilità in rosa.
