Il risultato della partita tra Latina e Atalanta U23, terminata 2-0 a favore dei pontini, non è stato riconosciuto dal Giudice Sportivo di Serie C. La decisione è stata presa a seguito di un reclamo presentato dall’Atalanta U23, che ha contestato la non conformità dell’altezza delle porte dello stadio laziale. In base al regolamento, la sospensione dell’omologazione è stata accolta e la partita è stata dichiarata non valida finché non verrà esaminata la questione da parte degli organi competenti.

Il Latina Calcio 1932 ha risposto con fermezza alla contestazione, definendo l’iniziativa dell’Atalanta U23 “strumentale e pretestuosa” e contraria ai valori dello sport e al principio del merito. La società ha sottolineato che la partita è iniziata con ritardo solo dopo che la problematica relativa alle porte è stata risolta e l’arbitro ha dato il via libera. Il club afferma di confidare che la vicenda venga valutata nelle sedi competenti, rispettando i regolamenti e la correttezza sportiva, e si impegna a difendere le proprie ragioni in tutte le sedi attraverso i propri legali.

Il reclamo dell’Atalanta U23 è stato presentato in forma scritta, con la richiesta di sospendere l’omologazione del risultato. Il Giudice Sportivo di Serie C ha accolto la richiesta, sospendendo l’evento finché non verrà emesso un provvedimento definitivo. Il Latina Calcio 1932 ha espresso la propria sorpresa per l’iniziativa intrapresa dalla squadra bergamasca, sostenendo che la partita debba trovare il proprio esito sul campo di gioco e non su questioni amministrative.

La situazione rimane in attesa di una decisione finale da parte delle autorità competenti. Entrambe le squadre si preparano a presentare le proprie argomentazioni, con il Latina Calcio 1932 che intende difendere la propria posizione in ogni sede possibile. La vicenda è stata seguita da diverse testate sportive e rimane oggetto di attenzione per la comunità calcistica di Serie C.

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