José Luis Vidigal, ex direttore dell’Academia dello Sporting e allenatore di club come Napoli e Udinese, ha espresso la sua opinione su Rafael Leão durante un’intervista a Milannews.it. Secondo Vidigal, il talento del giovane portiere è stato riconosciuto fin dall’inizio della sua carriera, ma ha sofferto di un atteggiamento che ha messo in discussione la sua crescita professionale.
Nel racconto di Vidigal, Leão è stato il numero uno della Serie A nella stagione successiva al titolo italiano, dimostrando un contributo decisivo per il Milan. Tuttavia, il giocatore ha incontrato difficoltà nel gestire la pressione di essere considerato il migliore del campionato. L’ex allenatore sostiene che il club non abbia saputo gestire al meglio la situazione, lasciando Leão senza il supporto necessario per mantenere la sua posizione di punta.
Vidigal ha inoltre ricordato di aver lavorato con altri talenti come Nuno Mendes, ora al Paris Saint-Germain, e ha sottolineato che tutti questi giocatori hanno un potenziale di mercato elevato. Nonostante ciò, l’atteggiamento di Leão è stato talvolta problematico, e il Milan avrebbe dovuto intervenire in modo più deciso per guidarlo verso una gestione più equilibrata del suo ruolo.
L’intervistato ha chiuso affermando che, sebbene sia stato incredibile il rendimento di Leão durante la stagione dello scudetto, il club non sia riuscito a riportarlo “con i piedi per terra”. Il risultato è stato un periodo di incertezza per il portiere, che ha perso la fiducia nel proprio status di numero uno. Vidigal ha concluso che la gestione inadeguata da parte del club ha avuto un impatto negativo sulla carriera del giocatore, lasciandolo in una posizione di vulnerabilità.
