Walter Sabatini, ex dirigente giallorosso, ha espresso grande entusiasmo per la Roma, definendola una squadra “monolite, solida” che lotterà fino all’ultimo incontro contro l’Inter. L’intervista, pubblicata su TuttoMercatoWeb.com, ha visto l’ex dirigente commentare la corsa al titolo, la situazione della squadra di Gasperini e le sfide che si prospettano per la fine della stagione.
Nel suo parere, Sabatini ha sottolineato che la Roma è “meritata” per la sua forma attuale, giocando un calcio entusiasmante e determinato. Ha affermato che la squadra è difficile da battere e che continuerà a combattere con la stessa coerenza fino all’ultima partita. Secondo lui, la prestazione della Roma dipenderà in gran parte dalle condizioni di giocatori chiave, in particolare di Dybala, ma ha evidenziato che la vera assenza più gravosa è quella di Manu Kone, centrocampista che garantisce la compostezza del reparto.
Sabatini ha poi parlato delle difficoltà che la Roma potrebbe incontrare contro l’Inter, definendo la squadra rivale “troppo forte” ma non priva di debolezze difensive. Ha spiegato che l’Inter tende a giocare un calcio offensivo, a volte rischiando di concedere infiltrazioni, ma che in generale il bilancio rimane positivo. Per quanto riguarda la Juventus, l’ex dirigente ha commentato la scelta di acquistare Kolo Muani e Woltemade, sostenendo che si tratta di una “bella coppia” destinata a crescere. Ha riconosciuto le critiche ricevute, ma ha ribadito la sua stima per Muani, un attaccante che si distingue per movimento, corsa e smarcamento.
Infine, Sabatini ha espresso preoccupazione per l’incertezza ai vertici della FIGC, citando la figura di Galliani come “il miglior dirigente calcistico del dopoguerra”. Ha chiesto una rapida risoluzione della situazione, sottolineando che il suo ruolo non è quello di schierarsi per un fronte o un altro, ma di ricordare il valore di Galliani.
Con la Roma ancora in corsa per il titolo, la squadra di Gasperini dovrà affrontare le sfide di una stagione che si avvicina alla fine, cercando di mantenere la solidità e la determinazione che hanno caratterizzato il suo percorso finora.