L’estate del Sassuolo è stata caratterizzata da importanti cambiamenti sia in campo che fuori. Il club ha dovuto dire addio a Giovanni Carnevali, lungo alleato della direzione e ora amministratore delegato della Juventus, mentre la trattativa per la cessione di Muharemovic ha portato a un accordo significativo. Francesco Palmieri, direttore sportivo degli emiliani, ha espresso il suo apprezzamento per la scelta di Carnevali e ha illustrato i dettagli della transazione di Muharemovic.
Palmieri ha dichiarato di aver provato soddisfazione per la decisione di Carnevali di unirsi alla Juventus, definendolo un “grande dirigente” e augurandogli successo nel nuovo club. “Sono stato contento per lui. Ha avuto questa occasione e l’ha colta: sono molto felice per lui, è andato in un grande club e forse ci è andato anche in ritardo. È un grande dirigente. Spero pensi anche lui lo stesso di me”, ha commentato il direttore sportivo. Il suo tono riflette la volontà di mantenere buoni rapporti con i partner di mercato, anche se la partenza di Carnevali ha lasciato un vuoto all’interno della struttura.
Per quanto riguarda la cessione di Muharemovic, Palmieri ha spiegato che si è trattata di un’operazione “grande” e “importantissima”. Il giocatore, già stato acquistato dalla Juventus due anni prima, è stato oggetto di numerose richieste da parte di club italiani e stranieri. “Quest’estate mi sono ritrovato con tante richieste per un giocatore fortissimo, che sono convinto possa crescere ancora di più. È stata fatta un’operazione importantissima, proficua per il calciatore ma anche per noi: in Italia non c’era nessuna squadra che avesse mostrato grandissima attenzione, mentre dall’estero c’erano diverse società interessate”, ha spiegato Palmieri. L’accordo ha rappresentato un vantaggio sia per il Sassuolo che per la Juventus, che ha potuto liberare spazio per nuovi investimenti.
Nel frattempo, il club continua a puntare sul futuro con il talento emergente di Adžic. Palmieri ha elogiato il ruolo di Aquilani nella formazione dei giovani giocatori, sottolineando come la sua capacità di ispirare e motivare sia fondamentale per lo sviluppo di talenti come Adžic. “Grande merito va ad Aquilani: quando vede i giocatori, trasmette qualcosa di diverso. Adžic è un talento, secondo me è un giocatore di grandissima prospettiva. Alberto, poi, è l’allenatore perfetto per tirare fuori il meglio da questi ragazzi, giovani e meno giovani”, ha detto il direttore sportivo.
Con queste operazioni, il Sassuolo si prepara a una nuova stagione con una squadra più snella e orientata al futuro. Mentre il club si concentra sul consolidamento delle proprie risorse interne, la cessione di Muharemovic e la partenza di Carnevali hanno lasciato un segno significativo nel mercato estivo. Il prossimo passo sarà vedere come i nuovi acquisti e i talenti in crescita si integreranno nella strategia di gioco del club, mentre la direzione continua a cercare opportunità per rafforzare la rosa e mantenere la competitività in Serie A.
