Il ritorno di Davide Frattesi alla Lazio ha suscitato grande interesse, soprattutto dopo la sua precedente proposta da parte della Juventus. L’ex Inter, che aveva tentato di portarlo a Torino in estate, ha deciso invece di rientrare nella sua “casa” bianconera, accettando nuove responsabilità all’interno del club in cui è cresciuto. Frattesi, ormai uno dei punti di riferimento del centrocampo della Lazio, si prepara a sfidare la Juventus in un incontro che potrebbe influenzare le posizioni di vertice della classifica. Il centrocampista ricorda con affetto il suo primo gol contro la Juventus, realizzato nel 2021 mentre giocava per il Sassuolo, e spera di replicare la stessa emozione indossando la maglia della Lazio.
Nel frattempo, il Milan è in piena trattativa per rinnovare il contratto di Adrien Rabiot fino al 2030. Il francese ha dimostrato la sua importanza durante l’Europa League, contribuendo a tre delle tre reti di Alphadjo Cisse e avviando le prime due azioni che hanno portato ai gol. Secondo il Corriere dello Sport, la società intende firmare il prolungamento entro la fine del 2026, con già iniziato il dialogo con la madre del giocatore. Il club ha inoltre firmato Pavlovic nella stessa settimana, e si prevede che Rabiot completerà il processo di rinnovo poco dopo.
Parallelamente, il Milan sta cercando di consolidare il futuro di Alphadjo Cisse. La Gazzetta dello Sport riferisce che la prossima settimana si terrà un primo incontro tra il club rossonero e i rappresentanti della CАA Base, l’agenzia che gestisce i suoi interessi. L’obiettivo è aumentare il suo stipendio, attualmente poco superiore a 500.000 euro all’anno, e prolungare il contratto oltre il 2030, poiché l’attuale accordo termina nel 2029. Una possibile “fumata bianca” potrebbe verificarsi prima di Natale, se le trattative avvengono con successo.
Nel frattempo, l’Arsenal ha annunciato un drastico taglio dei costi, licenziando 60 dipendenti. La decisione è stata presa in parallelo con il rinnovo del tecnico Mikel Arteta, che ha ricevuto un nuovo contratto fino al 2030 con un salario annuo di oltre 20 milioni di sterline, rendendolo l’allenatore più pagato della Premier League. Arteta ha difeso la scelta, spiegando che l’analisi condotta a livello di club ha evidenziato la necessità di riallocare le risorse per assegnare ruoli più adeguati e continuare a investire verso gli obiettivi prefissati. Il club spera che la riduzione dei costi permetta di mantenere la competitività senza compromettere la ricerca del successo.
