Il tecnico del Lecce, Eusebio Di Francesco, ha espresso il suo disappunto dopo la sconfitta contro il Frosinone, rivelando che la partita è stata segnata da una serie di momenti frustranti. Nella sua intervista trasmessa su DAZN, l’allenatore ha focalizzato l’attenzione sull’episodio del calcio di rigore contestato, definendo la decisione “sconvolgente” e “perplessa”. Di Francesco ha sottolineato che, secondo la sua visione, il gesto non era un rigore a causa della leggerezza del tocco e del numero di contatti che avrebbero potuto influenzare la decisione arbitrale. L’allenatore ha chiesto chiarimenti sul criterio di valutazione, evidenziando la sua insoddisfazione per l’esito della partita.
Nel riepilogo della partita, Di Francesco ha riconosciuto che il Lecce è partito bene ma ha subito un rallentamento nel secondo tempo. Ha accusato la squadra avversaria di aver sfruttato la superiorità nei contrasti, di aver perso molti duelli e di aver avuto la possibilità di chiudere in maniera più efficace. L’allenatore ha anche menzionato le “ingenuità” del Lecce, soprattutto in relazione al primo gol, e ha affermato che i piccoli dettagli hanno favorito il Frosinone. Nonostante il risultato, Di Francesco ha dichiarato che non si può affermare che il Frosinone abbia “rubato” nulla, ma che la partita è stata “rotonda” e che non è chiaro quanto sia giusto.
Per quanto riguarda l’attacco, l’allenatore ha sottolineato che il Lecce ha avuto alcune occasioni nel primo tempo, ma che le scelte finali sono state discutibili. Ha evidenziato la necessità di migliorare la fase offensiva, citando l’infortunio di Geubbels come un fattore che ha ostacolato la squadra. Di Francesco ha anche riconosciuto la difficoltà di fronte ai due attaccanti del Frosinone, che hanno dimostrato di essere in grado di ribaltare il gioco. L’allenatore ha quindi chiesto un lavoro più intenso in questa area.
Le assenze hanno avuto un impatto significativo sulla prestazione del Lecce. Di Francesco ha riferito che Tiago Gabriel, N’Diaye e Fatah hanno giocato in condizioni non ottimali, ma ha negato di giustificare la prestazione del team con le assenze. Ha dichiarato che l’obiettivo è quello di “stare dentro la partita” e ha espresso la sua frustrazione per il quinto gol, che ha considerato un punto critico su cui lavorare. L’allenatore ha concluso l’intervista sottolineando l’importanza di affrontare questi problemi per migliorare la performance nelle prossime partite.