Massimo Ambrosini ha espresso la sua opinione sul futuro di Francesco Camarda, difensore del Milan, durante un’intervista trasmessa da Dazn. Secondo l’ex giocatore, Camarda non dovrebbe rimanere al club rossonero e dovrebbe cercare un’esperienza fuori dal club per recuperare la sua forma e la fiducia in sé stesso.
Ambrosini ha confrontato la situazione di Camarda con quella di altri giovani difensori, come l’italiano Alessandro Tresoldi. “Quando vedo Tresoldi, mi viene in mente Camarda”, ha detto l’ex centrocampista. “Tresoldi non è un campione, ma può stare in una grande squadra. È molto meglio lui di Camarda, che dovrebbe andare in una realtà come il Bruges e giocare, fare un’esperienza diversa.” Il commentatore ha sottolineato che l’attuale regime di Ruben Amorim al Milan privilegia il centrocampista Goncalo Ramos, che gioca l’80% delle partite. “Se alla seconda occasione ti fanno giocare uno di ruolo, capisci tutto”, ha aggiunto.
Per Ambrosini, Camarda ha giocato solo una partita in Europa League negli ultimi due anni e, se fosse stato suo amico, gli avrebbe consigliato di cercare una squadra in Belgio o nei Paesi Bassi, dove il livello di gioco è alto e la possibilità di acquisire esperienza è maggiore. “Deve prendere fiducia, crescere, prendere confidenza con 30 partite di alto livello: vai a giocare. Poi il Milan, se crede in te, ti tiene e torni che sei un uomo diverso”, ha spiegato.
L’ex centrocampista ha anche citato Valon Behrami, che ha espresso preoccupazioni simili riguardo alla gestione dei giovani al Milan. “L’allenamento non ti dà nulla. Il vero problema è che ha un contratto alto: in Belgio o Olanda faticano a pagarlo e vogliono la valorizzazione”, ha detto Behrami. “Lì nascono i problemi dei giovani: giochi dieci partite al Milan e fai subito un contratto di un certo tipo. Poi, se non hai determinati canali, e parliamo di una società che non ha il direttore sportivo, fatichi a trovare destinazioni.”
Ambrosini ha concluso che, se il Milan non riesce a offrire a Camarda un ruolo regolare, la soluzione migliore sarebbe una prestazione in un club estero dove il giovane possa giocare regolarmente e crescere. Se il club crede ancora in lui, potrebbe tornare in forma e diventare un giocatore più maturo. L’episodio evidenzia le difficoltà che i giovani talenti incontrano quando non riescono a trovare spazio in squadre di alto livello e la necessità di un percorso di crescita adeguato.