Luis García Plaza, allenatore del Siviglia, ha espresso il suo profondo sgomento dopo gli episodi di violenza avvenuti tra il Levante e gli ultras del Siviglia lunedì mattina, prima della partita della Liga. In conferenza stampa dopo la partita, l'allenatore del Siviglia ha dichiarato di non comprendere la tensione tra le due squadre, poiché "non esiste rivalità" e che la violenza deve essere condannata in tutte le sue forme.

L'allenatore ha sottolineato che la violenza “è fuori dallo sport e dalla vita” e che è necessario identificare chi lancia bottiglie o provoca disordini, sia a Siviglia che in qualsiasi altro stadio. García Plaza ha fatto riferimento anche all'espulsione di Isaac Romero, che ha ricevuto due cartellini gialli dopo aver festeggiato il suo gol davanti ai tifosi levantini, che ha causato il lancio di bottiglie. "I giocatori sono persone. Ti insultano, ti dicono tutto e tu non puoi fare niente", ha commentato, sottolineando la necessità che la disciplina venga applicata allo stesso modo ai giocatori delle grandi squadre quando restano in dieci.

L'allenatore del Siviglia, arrivato al Levante in uno dei momenti più difficili della storia del club, ha mostrato orgoglio per la sua carriera nel club biancorosso. Nonostante le polemiche sulla sua nomina, García Plaza ha dichiarato che nessuno gli toglierà il lavoro svolto al Levante e che il suo passato non dovrebbe essere motivo di critica. Con la stagione in corso, il Siviglia cerca di consolidare la sua posizione in classifica e di evitare che incidenti esterni possano influenzare le prestazioni dei suoi giocatori. La prossima partita della squadra sarà contro il Real Betis, dove l'allenatore spera che la disciplina e la concentrazione prevalgano su ogni distrazione.

Mundo DeportivoQuesto articolo è stato riscritto e localizzato da ScoreLens sulla base del servizio originale.
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