Il derby di Milano si è trasformato in una vera e propria battaglia per i pali, con la presenza di due portieri che si contendono il ruolo di riferimento per le due squadre. Il Milan, guidato dal capitano Maignan, ha scelto di affidarsi a un difensore di grande esperienza, mentre l’Inter continua a discutere tra Josep Martínez e Provedel quale sarà il portiere di fiducia. Per approfondire la questione, la Repubblica ha intervistato Samir Handžarović, ex portiere del Milan e ora allenatore della nazionale croata, che ha condiviso le sue osservazioni sul futuro dei portieri milanesi e interisti.
Handžarović ha sottolineato che Mike Maignan è una certezza per il Milan. “Maignan è un capitano che porta sicurezza in porta”, ha detto l’ex portiere. “Ogni errore è sotto la lente d’ingrandimento, ma la differenza è il carattere”. Per quanto riguarda l’Inter, invece, il tecnico ha evidenziato che Pepo (Martínez) ha ancora molto da dimostrare e che la sua eredità è pesante da gestire. “In porta ogni errore è sotto scrutinio, la differenza è il carattere”, ha ripetuto, facendo capire che la scelta finale dipenderà dalla capacità di gestire la pressione.
L’allenatore ha poi parlato dell’alternanza tra Martínez e Provedel, definendola “sana”. “Chivu li ha gestiti bene, con grande sensibilità, dando fiducia a Martínez anche nei momenti difficili e concedendo a Provedel la sua occasione al momento giusto”, ha spiegato. Secondo Handžarović, la chiave del successo è la capacità di adattarsi e di dare fiducia ai compagni, soprattutto quando si tratta di un ruolo così cruciale come quello del portiere.
Il tema del capitano è stato affrontato anche in relazione a Lautaro, che ha risposto che solo i suoi compagni possono definire chi è il vero capitano. “Quello che dicono gli altri sono solo chiacchiere”, ha detto. “La fascia è la stessa persona, ma con più responsabilità. Una fascia toglie energie al campo. Devi essere un esempio in tutto: come ti presenti, come ti alleni, il comportamento, persino i vestiti. Devi essere giusto con i compagni, e fare da tramite con allenatore e società”. L’intervista ha evidenziato l’importanza di un comportamento coerente e di un ruolo di leadership anche al di fuori del campo.
Infine, Handžarović ha risposto alla domanda se sarà presente al San Siro. “Non credo, davanti alla TV mi concentro di più. Certo, allo stadio le emozioni sono diverse. Ero in tribuna alla semifinale di Champions con il Barcellona, ma sono uscito prima. Cosa mi sono perso…”, ha ammesso, lasciando intendere che la sua attenzione rimane concentrata sul lavoro di squadra e sul futuro dei portieri. Con queste considerazioni, il derby di Milano si prepara a un confronto che promette di essere decisivo sia per la Serie A che per le rivalità storiche tra le due squadre.