Stevan Jovetic ha raccontato in una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport il suo periodo in Italia, evidenziando le difficoltà che ha vissuto all’Inter. Secondo il difensore serbo, la stagione è stata caratterizzata da “un gran casino”: l’Inter aveva tre presidenti e ha cambiato cinque allenatori in due anni. “Con Mancini ho avuto un buon primo anno, ma il secondo mi sono trovato fuori rosa senza motivo”, ha detto. “Pioli non mi ha mai dato una spiegazione e De Boer non lo considero nemmeno”.

Jovetic ha poi parlato di un episodio con l’allenatore Spalletti, che lo ha invitato a “avere pazienza”. “Non ne ho avuto, volevo giocare”, ha spiegato. Il giocatore ha anche ricordato momenti di tensione con i compagni di squadra, tra cui un litigio con Guarin dopo una partita contro la Lazio e un altro con Icardi durante l’allenamento. “Ci sono state discussioni, ma succedono cose del genere”, ha aggiunto.

Nel chiudere l’intervista, Jovetic ha espresso un rimpianto per la sua carriera: “Avrei dovuto dire di sì al Real dopo il secondo anno a Firenze. Volevo continuare a giocare e pensavo che ci sarei arrivato più avanti. Dieci giorni dopo, mi sono rotto il crociato”. Il difensore, che ha avuto un percorso alternato tra Fiorentina e Inter, ha quindi condiviso le sue riflessioni sul caos gestionale e le difficoltà di adattamento in Serie A.

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