Leonardo Pavoletti ha annunciato il suo ritiro dal calcio giocato, aprendo un nuovo capitolo della sua carriera che lo porterà a diventare direttore sportivo. Nella lunga lettera pubblicata sul sito del giornalista Gianluca Di Marzio, l’attaccante del Cagliari, dopo una carriera che ha attraversato Napoli, Sassuolo, Genoa e la Nazionale, ha dichiarato di aver deciso di “dare addio al calcio” ma di lasciare aperta la possibilità di un eventuale ritorno in futuro, se dovesse cambiare idea. “Ho deciso di dire addio al calcio. Anche se una piccola porta la lascio ancora aperta. Chissà, non si sa mai. Ma al momento, sto bene così. È iniziata una nuova pagina della mia vita”, ha scritto.

Pavoletti ha ricordato i primi anni di difficoltà, quando a sedici anni si trovava in panchina in un club di Serie D, l’Armando Picchi, senza ancora un contratto professionistico. “Ero in juniores. Difficile pensare di poter diventare un calciatore”, ha riflettuto. La sua carriera ha preso piede poi a Sassuolo e soprattutto a Genova, dove ha lottato per la Serie A e ha sperimentato la leadership di Gasperini. “Ero appena arrivato, era impossibile che potessi già averli imparati”, ha ricordato, ricordando anche i momenti di difficoltà tattica che lo hanno spinto a migliorare. I due anni successivi, però, sono stati decisivi: è diventato titolare di una squadra che ha conquistato l’Europa e ha vinto per la sua presenza in campo. “Ero diventato Pavoloso”, ha affermato con orgoglio, citando la magia del Marassi e l’entusiasmo dei tifosi.

Nel 2023, Pavoletti è tornato al Cagliari, dove ha segnato il gol decisivo nella finale play-off contro il Bari, garantendo la promozione in Serie A. “Se vinciamo, torniamo in A. Non aspettavo altro, ma Ranieri mi tiene in panchina”, ha raccontato, ricordando l’istante in cui, all’89° minuto, ha realizzato un cross dalla destra che ha portato la squadra in vantaggio. “Il tempo scorre, 0-0. Entro solo all'89'. Ma la vita me lo ha insegnato, ogni minuto può essere importante. Mi sono allenato per questo”, ha aggiunto, sottolineando la sua determinazione.

Il motivo principale del suo ritiro è un problema al ginocchio che ha limitato le sue possibilità di continuare a giocare a livelli competitivi. Per questo motivo, Pavoletti ha deciso di iscriversi a un corso per direttori sportivi, aprendo così una nuova prospettiva professionale. “Pochi giorni fa l’ammissione al corso per direttori sportivi per l’inizio di una nuova carriera dietro la scrivania o in viaggio a cercare nuovi talenti”, ha scritto, indicando il suo interesse a contribuire allo sport da un punto di vista diverso.

Con la sua esperienza in Serie A, in Europa e nella Nazionale, Pavoletti è pronto a portare la sua conoscenza del gioco e la sua passione per il calcio in una nuova veste. Il futuro lo vede impegnato nella ricerca di giovani talenti e nella gestione di squadre, con l’obiettivo di costruire successi simili a quelli che ha vissuto sul campo. La sua decisione segna la fine di un’era come giocatore e l’inizio di un nuovo percorso che promette di continuare a dare valore al calcio italiano.

TuttomercatowebQuesto articolo è stato riscritto e localizzato da ScoreLens sulla base del servizio originale.
Leggi l'originale ↗ ← Torna alle notizie